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Il consigliere comunale di Forza Italia, Valerio Longo, torna a discutere della situazione “miasmi” a Battipaglia. Lo fa con una nota, in cui informa di esser andato nuovamente alla ricerca della fonte di questi cattivi odori che non mancano mai di infastidire l’olfatto dei cittadini, e di averla trovata nuovamente nel discusso sito di compostaggio di Eboli.

valerio Longo«Battipaglia stamattina è stata svegliata da una nuova ondata di miasmi. Come volevasi dimostrare con l’arrivo del caldo ritorna puntuale il problema della puzza dei rifiuti che accompagna la vita dei battipagliesi ormai da cinque anni – fa sapere il capogruppo consiliare – Stamattina presto ho fatto il consueto giro per cercare di capirne la provenienza e come al solito ho dovuto constatare che ancora una volta il problema proveniva dal sito di compostaggio di Eboli che, nonostante il sequestro della magistratura, continua tranquillamente l’attività come se nulla fosse».

Se l’Italia, e il mondo intero, vedono nel Covid-19 la loro principale fonte di preoccupazione, a Battipaglia in aggiunta c’è un altro nemico che minaccia la salute dei suoi residenti, e si tratta dei miasmi nauseabondi, come afferma Longo: «Stiamo lentamente uscendo dall’emergenza sanitaria e siamo già alle prese con una gravissima crisi economica, che mostrerà i suoi effetti soprattutto dal prossimo autunno. Ma per la questione miasmi Battipaglia è sempre in emergenza, è sempre Fase 1».

Le richieste di Valerio Longo sono molto chiare, e le spiega nella nota: «Come già ho fatto all’indomani del sequestro dell’impianto, ribadisco la richiesta alla magistratura di nominare un commissario straordinario per la sua gestione. Il governatore De Luca chiuda il sito in attesa della sua ristrutturazione e messa in sicurezza. E pensare che il governo regionale vorrebbe anche aprire un altro sito di compostaggio nell’ex Stir di Battipaglia, a soli 50 metri in linea d’aria da quello di Eboli, continuando scientificamente in una politica che vede il territorio di Battipaglia massacrato dai rifiuti».

Rivolge inoltre un appello all’amministrazione, al consiglio comunale, alle forze politiche, ai sindacati, ai comitati e alle associazioni: «Non abbassare la guardia e a continuare a vigilare».