Rientrata la protesta di autotrasportatori e agricoltori contro il caro carburanti. Sciolto anche il presidio allo svincolo di Eboli dopo il decreto del governo da 175 milioni di euro. Ma nei negozi e ai distributori i vuoti si faranno sentire ancora per qualche giorno.
A Battipaglia i mezzi pesanti hanno lasciato il piazzale dello stadio Luigi Pastena, che è tornato completamente libero. Anche la colonna di trattori che presidiava la rotatoria dello svincolo dell’A2 è rientrata nelle aziende agricole della Piana.
È stata revocata, inoltre, l’ordinanza che aveva portato allo stop del mercato del giovedì davanti allo stadio, saltato proprio a causa del presidio.
A Eboli il presidio allo svincolo autostradale, cominciato lunedì 19 ottobre e andato avanti per due notti, si è chiuso nel pomeriggio di ieri, intorno alle 15, dopo l’intervento delle forze dell’ordine. Non è partito il presidio che era stato annunciato a Santa Cecilia, in largo Aristotele.
La smobilitazione è arrivata poche ore dopo il via libera del Consiglio dei ministri a un decreto da 175 milioni di euro: 105,2 milioni per l’autotrasporto, 60 milioni per l’agricoltura e 10 milioni per la pesca. Per i camionisti la parte principale è il credito d’imposta che copre il 70% dei maggiori costi del gasolio sostenuti tra marzo e agosto rispetto a febbraio.
Gli effetti dei giorni di blocco, però, restano visibili. Diverse stazioni di servizio hanno esposto il cartello di carburante esaurito per le mancate consegne delle autocisterne, mentre nei supermercati mancano soprattutto prodotti freschi e latticini.
Secondo le stime della grande distribuzione, a partire da Federdistribuzione, per tornare alla piena normalità degli approvvigionamenti serviranno due o tre giorni dalla fine dei blocchi.
Per quanto riguarda i rifiuti, per oggi resta valida l’indicazione già diffusa: si conferisce soltanto l’umido.
Foto: Coyote86, pubblico dominio, via Wikimedia Commons
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