Il commento · di Luigi Longobardi
Una fontana ripulita non cambia una città, ma racconta un metodo. Dopo un mese di gestione commissariale, a Battipaglia si notano segnali concreti di cura. Il merito va riconosciuto, ma i problemi veri non si risolvono in un mese.
Giovedì 29 ottobre, passeggiando in centro, mi sono fermato in Piazza Amendola: la fontana veniva finalmente ripulita. Sembra poco. Chi attraversa quella piazza ogni giorno sa invece da quanto tempo aspettava un intervento del genere.
Da circa un mese il Comune è guidato dal commissario prefettizio Castrese De Rosa. È arrivato dopo la sfiducia alla sindaca Cecilia Francese e la sospensione del Consiglio comunale decisa dal prefetto di Salerno. Un commissario non fa politica e non ha un programma elettorale: deve far funzionare la macchina amministrativa. È proprio su questo terreno che, da cittadino, mi sembra di vedere una differenza.
Sportelli e servizi. Per chi deve passare alla carta d’identità elettronica, a novembre i Servizi Demografici di via Plava aprono anche il martedì, il mercoledì e il venerdì pomeriggio e il sabato mattina: sedici aperture in più. Per la Commemorazione dei Defunti, dal 31 ottobre al 2 novembre, ci sono bus gratuiti per il cimitero dal centro e dai quartieri, con un servizio a chiamata per le persone con disabilità. È stato istituito l’elenco comunale per il voto dei fuori sede. Il mercato del giovedì ha finalmente un bando per 177 posteggi con concessioni di dieci anni. Sul nuovo piano di Protezione civile il Comune ha aperto un incontro pubblico a enti, scuole, associazioni e cittadini.
Sicurezza. Il commissario ha firmato un’ordinanza contro la prostituzione in Litoranea, con multe fino a 500 euro. Ed è in corsa il concorso per il nuovo dirigente della Polizia locale, con domande fino al 2 novembre: un comando con una guida stabile è la premessa di qualunque politica di sicurezza.
Decoro. Qui, oltre alla fontana, non ci sono ancora atti da raccontare. È il fronte su cui i cittadini misureranno il commissario nei prossimi mesi, strada per strada.

Voglio essere chiaro su due punti. Il primo: non tutto è andato liscio. La settimana scorsa la raccolta dei rifiuti si è fermata per il blocco dei TIR. Non dipendeva dal Comune ed è ripresa lunedì 26 ottobre, ma i battipagliesi l’hanno pagato lo stesso. Il secondo: un mese è poco per giudicare, e confrontare un commissario con un’amministrazione eletta è sempre un po’ ingiusto. Il commissario non deve cercare consenso, chi governa sì.
Il segnale però c’è: quando la macchina ordinaria funziona, la città se ne accorge. È la lezione che dovrebbe ascoltare chi si candiderà a guidare Battipaglia. Prima delle grandi promesse vengono la fontana pulita, lo sportello aperto il sabato, il vigile che passa.
Questo è un articolo di opinione e riflette il punto di vista dell’autore.

Foto: Elementi Creativi
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