L’oro bianco · la rubrica sulla mozzarella di bufala
Tre banche di credito cooperativo mettono a disposizione un plafond da 30 milioni di euro a tassi agevolati per le aziende bufaline della Piana del Sele. Servirà a finanziare impianti e tecnologie che tagliano costi, consumi ed emissioni. Il progetto, coordinato dalla Fondazione Symbola, è entrato nella fase operativa.
Pompe di calore, agrivoltaico, impianti di biogas e microirrigazione: sono alcuni degli investimenti che allevatori e caseifici della Piana potranno finanziare a condizioni di favore. Il progetto si chiama «Filiere sostenibili della Piana del Sele – Filiera Bufalina» ed è nato nel 2024. Lo promuove la Fondazione Symbola insieme a BCC Campania Centro, BCC Capaccio Paestum e Serino e BCC Magna Grecia.
Dallo studio agli investimenti
Il percorso ha tre fasi. La prima è stata la ricerca: un rapporto che ha mappato le tecnologie già in commercio, utili a ogni passaggio della filiera, dal campo alla stalla fino al caseificio. La seconda è il credito: le tre banche hanno attivato un plafond comune da 30 milioni di euro. La terza, partita a metà ottobre con un incontro a Eboli, è quella degli investimenti veri e propri. Ad accompagnare le aziende saranno le associazioni di categoria: Coldiretti Campania, Confagricoltura Salerno e, da ultima, Copagri.
Il metodo non è nuovo nella Piana: è lo stesso già sperimentato con le aziende della quarta gamma, le insalate pronte che hanno fatto conoscere questo territorio in tutta Italia.
Cosa si può fare
Il rapporto individua più di 30 soluzioni, divise in sei aree: meno chimica, uso più attento dell’acqua, tutela del suolo e della biodiversità, riduzione delle emissioni, recupero dei sottoprodotti e imballaggi sostenibili. Il benessere animale attraversa tutti i capitoli.
In concreto si parla di fertilizzanti intelligenti e agricoltura di precisione, di recupero delle acque reflue, di sanificazione con l’ozono, di refrigerazione a basso consumo. In stalla entrano sensori ambientali, programmi per controllare il microclima e robot di mungitura. Liquami, siero e latticello, oggi spesso un costo da smaltire, possono alimentare impianti di biogas e biometano.
Perché proprio qui
In Italia si contano circa 435 mila bufale e quasi il 70% vive in Campania. Secondo i dati di Symbola, la Piana del Sele ospita il 13,2% degli allevamenti bufalini italiani e il 22% dei capi: è uno dei cuori produttivi della Mozzarella di Bufala Campana DOP.
Per gli allevatori, che da mesi chiedono un prezzo del latte capace di coprire i costi di energia, acqua e mangimi, tagliare le bollette conta quanto produrre di più.
Come informarsi
Le fonti pubbliche non indicano ancora tassi, importi massimi, durata dei prestiti e requisiti. Le aziende interessate possono chiedere le condizioni agli sportelli delle tre BCC e alle associazioni di categoria che seguono il progetto. Il rapporto completo è sul sito della Fondazione Symbola.
Fonti: Fondazione Symbola, ottobre 2026; rapporto «Filiere sostenibili della Piana del Sele – Filiera Bufalina» (PDF); Fondazione Qualivita, 16 ottobre 2026.
Foto: Elementi Creativi
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come usiamo l’IA.































