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Firmato a Roma l’accordo quadro per la reindustrializzazione dello stabilimento di Battipaglia: il sito passa a BM Advisory, i 160 dipendenti conservano stipendi, trattamenti e anzianità, con 36 mesi di stabilità occupazionale.

Lo stabilimento Cooper Standard Automotive Italy di Battipaglia cambia proprietà. Mercoledì 4 novembre, al ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit), sindacati, azienda e istituzioni hanno firmato l’accordo quadro che porta il sito alla società BM Advisory.

L’intesa riguarda 160 lavoratrici e lavoratori. Tutti mantengono gli attuali trattamenti economici e normativi, compresi quelli degli accordi aziendali di secondo livello, e l’anzianità maturata. Sono previsti 36 mesi di stabilità occupazionale e incontri periodici di verifica, anche al Mimit, sull’attuazione del piano industriale.

Il piano prevede un’uscita graduale dall’automotive, settore in crisi. Le nuove attività riguardano la gomma per agricoltura ed edilizia, la rigenerazione della gomma dagli pneumatici recuperati e due comparti nuovi per lo stabilimento: l’aerospazio (refitting di aerei e produzione di droni civili) e il navale (finitura e assemblaggio di componenti).

Hanno firmato Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil insieme alla Rsu. Nella nota diffusa dalla Uiltec i sindacati si dicono «soddisfatti e fiduciosi» e spiegano che l’accordo «garantisce la continuità produttiva e occupazionale di un sito storico». Per accompagnare la riconversione, aggiungono, serviranno intese su un ammortizzatore sociale straordinario e su percorsi di formazione specializzata.

La firma chiude circa un anno di vertenza. Il primo accordo quadro al Mimit, l’8 ottobre 2025, era arrivato dopo settimane di sciopero: aveva scongiurato la chiusura e avviato la ricerca di un nuovo acquirente, con la garanzia che i rapporti di lavoro sarebbero passati alla nuova proprietà.

Fonti: Uiltec Uil (4 novembre 2026), Filctem Cgil (8 ottobre 2025)

Foto: Dwight Burdette, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

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