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Si chiama «Le Sorelle Bio», è gratuito e si gioca dal sito, senza scaricare app: due sorelle devono recuperare le gocce d’olio rubate da parabeni e siliconi saltando tra i campi della Piana del Sele.

Un’azienda di Battipaglia entra nel mondo dei videogiochi. Parentesi Bio, che dalla sede di via Serroni Alto vende online cosmetici biologici per capelli, viso e corpo, ha lanciato oggi, sabato 24 ottobre, il suo primo gioco: «Le Sorelle Bio».

È un platform gratuito, di quelli in cui si corre e si salta da una piattaforma all’altra, e si gioca direttamente dal sito dell’azienda, sia da telefono sia da computer.

La storia: una missione nella Piana del Sele

Le protagoniste sono Sabina, capelli ricci, che salta più in alto, e Federica, capelli lisci, che corre più veloce. Nella Piana del Sele parabeni e siliconi hanno rubato le gocce d’olio destinate alle creme: il giocatore deve recuperarle e riportarle al negozio, tra campi, nuvole e colline.

Lungo il percorso i prodotti dell’azienda diventano «poteri»: salto, scudo, velocità, crescita. Attivandone tre insieme si ottiene il Maxi Potere, qualche secondo di invincibilità.

Tre mondi, uno ancora chiuso

  • Piana del Sele, fino al negozio, con il boss finale Pettine Gigante;
  • La Notte delle Zucche, a tema Halloween, con il Phon Stregato;
  • Il Natale di Neve, già pronto ma ancora chiuso: la data di apertura sarà comunicata agli iscritti alla newsletter.

Per giocare si sceglie un nome per la classifica mensile, che premierà con un riconoscimento i tre migliori, e si inserisce un indirizzo email. Non ci sono premi in denaro: l’azienda precisa che sconti e promozioni sono iniziative separate dal gioco.

Il gioco è online su parentesibio.it/gioco-sorelle-bio.

 

Per trasparenza: l’annuncio del gioco sul sito di Parentesi Bio è firmato da Luigi Longobardi, editore di Battipaglia News.

Foto: Ottantafame, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons (immagine di repertorio)

Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come usiamo l’IA.