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Tentativo d’intesa coi commercianti in vista dell’estate. Ma gli operatori del settore provano ad alzare il tiro e chiedono esenzione totale fino al 31 dicembre.

Dehors, il Comune s’accorda coi commercianti: fino al termine dell’estate no alla tassazione della maggiore superficie autorizzata dopo l’emergenza Covid. Un patto che accontenta a metà gli operatori del commercio. Che nelle settimane scorse, a seguito d’un incontro tenutosi a Palazzo di Città con l’assessore al ramo, Egidio Mirra, e il dirigente del Settore finanziario Giuseppe Ragone, avevano richiesto l’esenzione totale della Cosap sino ad aprile dell’anno prossimo. Desideri che non possono essere accolti, ché le condizioni economiche dell’Ente di piazza Aldo Moro ancora non lo consentono stando a quanto fecero sapere gli amministratori locali. Il tentativo del Comune di Battipaglia di tendere la mano alle associazioni di categoria dei commercianti, e agli operatori del settore, che giovedì, chi in remoto e chi in presenza, hanno incontrato l’amministrazione a Palazzo di Città, si traduce in uno sconto sulle maggiori superfici occupato dopo la pandemia da Covid-19.

«L’amministrazione comunale – si legge in una nota – su proposta dell’assessore al commercio Egidio Mirra e di concerto con la sindaca Cecilia Francese e con l’assessore al bilancio, Gabriella Catarozzo, ha stabilito le nuove regole per il pagamento della tassa sull’occupazione di suolo pubblico: dal 1° aprile al 30 settembre 2022 la tassazione prevista terrà conto esclusivamente della superficie autorizzata precedentemente all’emergenza Covid. Sarà inviata una bollettazione che prevede la tassazione dell’intera area, previa richiesta l’ufficio preposto provvederà al ricalcolo». Lucia Ferraioli, presidente dell’associazione “Rinascita”, non si è detta soddisfatta della manovra: «Nella vicina Fisciano – commenta – le richieste sono state accolte. A questo punto ci aspettavamo un’esenzione almeno sino al 31 dicembre. L’assessore Mirra ha lasciato un barlume di speranza dicendo che forse entro fine giugno, data di scadenza per l’approvazione del bilancio, qualcosa si potrà fare. La verità è che i commercianti non riescono a far fronte alle esposizioni, e l’ultima manifestazione ne è stata una prova».

Poi, l’affondo sul villaggio Bufala organizzata agli inizi di giugno dal Comune: «L’iniziativa è stata una bufala per stessa ammissione dell’assessore – commenta Ferraioli – ed è stato l’ennesimo schiaffo ai commercianti costretti ancora a convivere con problemi di sicurezza. Lunedì protocolleremo la richiesta perché fin quando c’è uno spiraglio rimarremo in silenzio». Alcuni commercianti hanno addirittura proposto, in caso di mancato accoglimento, di utilizzare la cifra che risparmierebbero per installare telecamere e garantire il decoro urbano. Prova a guardare il bicchiere mezzo pieno Patrizia Melella, referente di Confesercenti in città, non esprime soddisfazione: «E’ una goccia nel mare, perché chiediamo tante cose da anni, combattiamo col fenomeno della sicurezza, e un’amministrazione che viene già da 5 anni di mandato avrebbe dovuto viaggiare a mille. Però meglio di niente, dissesto o meno le cose si possono fare: basti guardare al sindaco di Bacoli che nella sua città ha fatto magie».