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Trentacinque chilometri di nuova ferrovia che partono dalla stazione di Battipaglia, quattro talpe meccaniche al lavoro tra Campagna e Buccino, circa 2,9 miliardi di investimento. Il primo lotto dell’Alta velocità Salerno-Reggio Calabria è il cantiere più grande della Piana del Sele: ecco cosa dicono i documenti ufficiali, cosa manca e che cosa ne ricava la città.

In breve

  • Cosa succede: il lotto 1A Battipaglia-Romagnano è in costruzione dal dicembre 2023. Ad aprile 2026 è stata completata la prima galleria scavata con una talpa meccanica, la Caterina a Buccino.
  • Perché conta: la nuova linea comincia dalla stazione di Battipaglia, che diventa il punto di innesto dell’Alta velocità verso Sud e verso Potenza. In città sono previste demolizioni nell’area dello scalo e un’interconnessione con la linea esistente.
  • Cosa succede adesso: la data di fine lavori indicata nelle schede pubbliche (giugno 2026) è superata dai fatti e non c’è ancora una nuova data ufficiale. Restano da chiarire anche i fondi per le opere di compensazione, che finora riguardano soprattutto gli altri comuni.

Di che opera parliamo

La nuova linea Alta velocità/Alta capacità Salerno-Reggio Calabria si costruisce a pezzi, per lotti funzionali. Il primo è il lotto 1A Battipaglia-Romagnano: secondo Rete Ferroviaria Italiana misura circa 35 chilometri, di cui 33 di nuova linea a doppio binario che parte dalla stazione di Battipaglia e circa 2 di interconnessione con la linea esistente Battipaglia-Potenza. Metà del tracciato è in galleria, il 18% su viadotto, il resto in rilevato o in trincea. Attraversa sette comuni: Battipaglia, Eboli, Campagna, Contursi Terme, Sicignano degli Alburni, Palomonte e Buccino. La velocità di progetto è di 300 chilometri orari.

Il committente è RFI, i lavori sono del Consorzio Xenia (Webuild, Pizzarotti, Ghella e Tunnel Pro), la direzione lavori è di FS Engineering. Il lotto è finanziato in parte con il PNRR.

Come siamo arrivati qui

  • 1° marzo 2022 – Si apre il dibattito pubblico sul lotto 1A, con 13 incontri tra online e territorio. Il 22 marzo una tappa si tiene al Comune di Battipaglia.
  • 30 aprile 2022 – Consegnata la relazione conclusiva del dibattito.
  • 28 dicembre 2022 – Pubblicato il bando di gara, dopo l’ordinanza n. 8 del commissario straordinario.
  • 12 maggio 2023 – Lavori aggiudicati al Consorzio Xenia. Il contratto viene firmato l’8 agosto 2023.
  • 15 dicembre 2023 – Consegna dei lavori della prima parte del progetto esecutivo.
  • 2 e 9 agosto 2024 – Consegna dei lavori delle opere restanti; il 9 agosto viene approvata anche una variante.
  • 21 febbraio 2025 – A Campagna parte la prima talpa, «Partenope», per la galleria Saginara.
  • 8 luglio 2025 – Il Ministero delle Infrastrutture annuncia 15 milioni per il 2026-2028 per opere di mitigazione legate al lotto 1A.
  • 10 aprile 2026 – La talpa «Mireille» completa la galleria Caterina, a Buccino: è la prima finita con lo scavo meccanizzato.
  • 7 luglio 2026 – RFI dichiara che l’opera «procede nel rispetto del cronoprogramma» e con le risorse già stanziate.
  • Settembre 2026 – Viene annunciato un accordo da 83 milioni per le opere compensative nei comuni attraversati (vedi sotto).
  • Ottobre 2026 – In un cantiere del lotto si apre la vertenza degli operai di un’impresa subappaltatrice, che protestano in Prefettura il 26 ottobre (ne abbiamo scritto qui).

Cosa cambia per Battipaglia

Nel dibattito pubblico del 2022 la domanda che arrivava dalla Piana del Sele era chiara: vogliamo essere serviti e non solo attraversati. Secondo la relazione conclusiva, RFI ha risposto che la stazione di Battipaglia resterà utilizzabile dai treni Alta velocità e che, grazie all’interconnessione a sud, dalla stazione si potrà proseguire sia sulla nuova linea sia verso Potenza e Reggio Calabria. Ma chi deciderà se e quanti treni fermeranno saranno le imprese ferroviarie, non RFI.

La relazione dice anche che le demolizioni previste nell’area ferroviaria di Battipaglia non toccano i binari della linea per Eboli. Resta aperto il tratto a nord: il cosiddetto lotto 0, cioè il collegamento con Salerno, nel 2022 era ancora in progettazione e il nodo critico era l’attraversamento del capoluogo. Non abbiamo trovato documenti ufficiali più recenti sul suo stato.

I numeri

  • 2,9 miliardi di euro: l’investimento complessivo del lotto (RFI, comunicato del 10 aprile 2026).
  • 2.104,7 milioni: l’importo attuale del contratto dei lavori dopo la variante del 2024. La gara partiva da 2.164,96 milioni ed è stata aggiudicata a 1.962,43 milioni, con un ribasso del 6,01% (scheda Silos della Camera dei deputati, dati al 30 novembre 2025).
  • 720 milioni dal PNRR e 732,38 milioni dal Fondo per l’avvio delle opere indifferibili (stessa scheda, fonte ReGiS gennaio 2026).
  • 10,88%: l’avanzamento dei lavori all’ultimo stato di avanzamento registrato nella scheda. È un dato vecchio di molti mesi e non descrive il cantiere di oggi.
  • Circa 18 chilometri in sotterraneo e 19 viadotti; otto gallerie naturali sono scavate da quattro talpe meccaniche (Webuild).
  • 15 milioni statali per il 2026-2028 per la riqualificazione e la mitigazione urbanistica (MIT, 8 luglio 2025).

Le compensazioni: Battipaglia senza una cifra

Il Ministero ha spiegato che i 15 milioni servono perché il lotto «implica demolizioni e un ampio utilizzo di terreno», anche per l’interconnessione con la linea esistente. I progetti vanno scelti con un protocollo d’intesa tra MIT, RFI, Regione Campania e Comuni.

A settembre 2026 le note diffuse dalla Cisl Salerno e da alcuni parlamentari hanno parlato di un accordo da 83 milioni firmato al Ministero, così ripartito: Eboli 27,4 milioni, Campagna 17,3, Buccino 15,7, Contursi Terme 13,9, Sicignano degli Alburni 8,2 e Palomonte 0,5. Per Battipaglia le stesse note indicano la riqualificazione dello scalo ferroviario, senza una cifra. Non abbiamo trovato l’atto ufficiale né un comunicato del Ministero o di RFI: per ora questi numeri vanno presi con cautela, e non è chiaro con quali fondi e in quali tempi sarà fatto l’intervento sullo scalo.

I documenti

Le posizioni

RFI e Gruppo FS. Sostengono che l’opera procede secondo il cronoprogramma e con le risorse già stanziate, e che il finanziamento dei lotti successivi viene definito man mano che avanza la progettazione. Per i lotti 1B e 1C, fino a Praia a Mare, sono in corso gli iter autorizzativi.

Comune di Battipaglia. Nel dibattito pubblico ha chiesto garanzie sul servizio alla stazione, ricordando i parcheggi e gli stalli per i bus già realizzati vicino allo scalo. Oggi il Comune è retto da un commissario: sul sito istituzionale non risultano prese di posizione recenti sull’opera.

Comune di Eboli. Nel 2022 ha espresso «profondo sconcerto» per il viadotto previsto in una zona abitata e, con un comitato di cittadini, ha chiesto una variante più a sud per evitare gli abbattimenti. RFI ha valutato le alternative e ha confermato il tracciato.

Sindacati. La Cisl Salerno ha definito l’accordo sulle compensazioni una svolta per le aree interne. La Fillea Cgil di Salerno segue la vertenza dei lavoratori dell’impresa subappaltatrice e ha chiesto al prefetto di chiarire le responsabilità del consorzio.

Cosa succede adesso

  • Fine lavori: la scheda pubblica indica il 30 giugno 2026, data ormai superata. Serve una nuova data ufficiale da RFI.
  • Gallerie: la talpa «Mireille» passa alla galleria Sicignano; le altre tre scavano le gallerie Saginara, Serra Lunga e Piano Grasso.
  • Compensazioni: attesi il protocollo d’intesa e l’atto che ripartisce i fondi, con il dettaglio dell’intervento sullo scalo di Battipaglia.
  • Lotto 0 Salerno-Battipaglia: da seguire lo stato della progettazione.

Aggiornamenti

Prima pubblicazione: 7 novembre 2026.

Aggiornato al 7 novembre 2026.

Fonti: RFI, comunicato (10 aprile 2026), FS News, nota RFI (7 luglio 2026), Silos, scheda lotto 1A (dati al 30 novembre 2025), Ministero delle Infrastrutture (8 luglio 2025), Relazione conclusiva del dibattito pubblico (aprile 2022), Webuild, scheda del progetto (consultata il 7 novembre 2026), Webuild, avvio della talpa Partenope (21 febbraio 2025), Comune di Battipaglia (21 marzo 2022)

Foto (repertorio, stazione di Salerno): Rob Dammers, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

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