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Il Comune ha approvato lo stato finale e il certificato di regolare esecuzione dei lavori nell’immobile confiscato di via Emilia, trasformato in Centro antiviolenza con un investimento da 530mila euro. Gli atti non dicono ancora quando aprirà né chi lo gestirà.

A Battipaglia sono finiti i lavori del Centro antiviolenza ricavato in un immobile confiscato alla criminalità organizzata in via Emilia. Con la determina dirigenziale n. 1693 del 30 ottobre, pubblicata all’albo pretorio venerdì 6 novembre, il Settore Tecnico ha preso atto dello stato finale, del conto finale e del certificato di regolare esecuzione, e ha liquidato l’ultima fattura all’impresa.

Dal 2022 al collaudo

Il progetto era stato approvato dalla Giunta il 24 febbraio 2022 e candidato al bando dell’Agenzia per la Coesione territoriale sulla valorizzazione dei beni confiscati alle mafie (PNRR, Missione 5): finanziato per 530mila euro, si era classificato al 99° posto della graduatoria nazionale. Ne avevamo scritto qui.

L’appalto è stato aggiudicato nel maggio 2024 alla R.R. Costruzioni di Poggiomarino, con un ribasso del 12%. I lavori sono stati consegnati il 1° ottobre 2024 e conclusi il 30 giugno 2026; il certificato di regolare esecuzione porta la data del 25 settembre. Dopo una modifica del contratto nel 2025, i lavori eseguiti ammontano a circa 398mila euro; il saldo liquidato ora è di 34.899 euro Iva compresa.

Cosa manca

La determina chiude la parte edilizia. Non indica la data di apertura del Centro, il soggetto che lo gestirà né i servizi che offrirà. Chi subisce violenza può già chiamare il 1522, il numero nazionale antiviolenza, gratuito e attivo 24 ore su 24.

Fonti: Comune di Battipaglia, albo pretorio, determina dirigenziale n. 1693 del 30 ottobre 2026 (pubblicata il 6 novembre 2026)

Foto di repertorio: Marcxosm, CC0, via Wikimedia Commons

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