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Dal 2001 il Comune paga il fitto di un terreno requisito in emergenza per stoccare i rifiuti urbani e le servitù della strada d’accesso. Una determina del Settore Tecnico proroga i contratti fino al 31 dicembre 2026 e impegna 41.047 euro per quest’anno.

Doveva servire per sei mesi, è ancora a carico del Comune dopo venticinque anni. Con la determina dirigenziale n. 1661 del 29 ottobre, pubblicata all’albo pretorio giovedì 5 novembre, il dirigente del Settore Tecnico Carmine Salerno ha prorogato fino al 31 dicembre 2026 il contratto di fitto del «sito provvisorio di stoccaggio» dei rifiuti solidi urbani e quello di servitù di passaggio sulla strada di accesso.

Dall’ordinanza del 2001

L’area era stata requisita con l’ordinanza sindacale n. 228 dell’11 aprile 2001, per sei mesi, per stoccare i rifiuti della città. A maggio dello stesso anno il Comune firmò con il proprietario il contratto di fitto, a ottobre quello per la strada d’accesso. Da allora, si legge nell’atto, i termini «sono stati più volte prorogati» e il Comune «continua a usufruire» dei terreni.

Quanto costa

Per il 2026 la spesa è di 41.047,80 euro: 30.987 euro di fitto del terreno (2.582 euro al mese) e circa 10mila euro di servitù di passaggio, divisi fra tre titolari. Il pagamento è semestrale e posticipato.

La determina non spiega cosa si trovi oggi nell’area né se ci sia un piano per liberarla e chiudere i contratti.

Fonti: Comune di Battipaglia, albo pretorio, determina dirigenziale n. 1661 del 29 ottobre 2026 (pubblicata il 5 novembre 2026)

Foto di repertorio: Elementi Creativi

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