Il Comune di Battipaglia si appropria di un progetto del Rotary Club e l’organizzazione s’indigna. «Hanno spacciato la campagna “Ho sentito un cattivo odore” per attività posta in essere da loro».

Un pasticcio o una dimenticanza, poco importa. Quel che è certo, e che ha indignato non poco il Rotary Club di Battipaglia, è l’appropriazione indebita di un progetto lanciato l’anno scorso dall’organizzazione battipagliese in collaborazione con la neonata società “Sense Square”.

L’anno scorso (maggio 2018) il Rotary Club ha finanziato il progetto “Safe Breath” per cercare di offrire una soluzione al problema dei miasmi in città, in collaborazione con la neonata start up nel campo ambientale, Sense Square, fornendo nove centraline di rilevamento sull’intero territorio comunale per il prelievo e l’analisi dell’aria ogni tre minuti.

Il mese successivo (giugno 2018) parte la campagna “Ho sentito un cattivo odore” per segnalare orari, zona, natura ed intensità delle emissioni odorigene, in modo da potere incrociare tali dati con quelli strumentali, offrendo uno screening ancora più completo.

Il Comune di Battipaglia, con delibera di Giunta del 17 maggio 2018 prende atto del progetto e lo accoglie favorevolmente. A un anno di distanza però, si appropria di meriti non propri. In un comunicato comparso nelle scorse ore, infatti, a firma della sindaca Cecilia Francese e dell’assessore all’ambiente Carolina Vicinanza, il progetto viene presentato come attività posta in essere dall’Ente senza che il Rotary Club, che il progetto lo ha finanziato, venga nemmeno nominato.

«Tali informazioni ed affermazioni, oltre che parziali, frutto di una non conoscenza del progetto, sono false: la paternità del progetto, la sua sponsorizzazione e la sua realizzazione sono fasi interamente realizzate dal Rotary Club di Battipaglia» si legge in una nota del Rotary. Qualche ora più tardi, il Comune diffonde una “errata corrige” del precedente comunicato dove nella sostanza viene solo aggiunto il nome del Rotary Club tra le righe. Una gaffe o una negligenza che avrebbe meritato qualcosina in più che una correzione.