Quasi 40mila battipagliesi dovranno evacuare la città. La bomba rinvenuta in via Spineta il 15 marzo dovrà essere disinnescata. Verrà sgomberato l’ospedale e interdetto il tratto autostradale.

Un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale, pesante 115 chili, era stato ritrovato in località Spineta lo scorso 15 marzo. La bomba, scoperta da alcuni agricoltori, verrà fatta brillare in data ancora da stabilire. In quel giorno, circa 40mila battipagliesi dovranno evacuare il territorio per consentire le operazioni.

La stazione e il tratto autostradale saranno interdette, mentre l’ospedale sarà sgomberato. Una situazione che rischia di paralizzare non solo Battipaglia, ma tutta l’Italia. Il prefetto Francesco Russo ha convocato un incontro nella giornata di ieri, al quale hanno preso parte Anas, Trenitalia, Enel, Telecom, Asis, Salerno Energia, l’Asi, le forze dell’ordine e, soprattutto, il Comune di Battipaglia.

La sindaca ha già emanato un’ordinanza sindacale per la regolamentazione dell’accesso al fondo: «Abbiamo messo in sicurezza l’area in maniera molto circoscritta – dice Cecilia Francese – dove si trova il residuato bellico senza creare danni al proprietario del fondo. Metteremo a punto un piano con il prefetto Francesco Russo, per ridurre al minimo i disagi alla cittadinanza il giorno in cui l’ordigno sarà rimosso. Il Comune sarà in prima linea nella tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico».

Dalla riunione tecnica, dunque, è emerso che la tipologia di ordigno è particolare motivo per il quale sarà fatta brillare sul posto e non altrove. La richiesta fatta agli Enti è stata di definire la data il prima possibile in modo da emanare il dispositivo della Protezione Civile.