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Vertice a Palazzo di Città per discutere del futuro della “Fos”: chiesto un incontro urgente al Ministero dello sviluppo economico.

Caso “Fos”: vertice al Comune con la sindaca Cecilia Francese. Ieri mattina, a Palazzo di Città, una delegazione dei sindacati e delle Rsu dello stabilimento “Prysmian-Fos” di via Spineta ha incontrato la prima cittadina per manifestare non solo le preoccupazioni circa il futuro della fabbrica, in bilico negli ultimi mesi a causa del discusso bando “Italia1Giga” che vedrebbe il governo italiano intenzionato ad acquistare in Cina o in Corea penalizzando di fatto la Fos, ma anche per trovare insieme una soluzione a breve termine. La stabilità lavorativa delle circa 300 maestranze, alle quali s’aggiungono altri 600 lavoratori indiretti, è a rischio.

E l’atteggiamento del gruppo “Prysmian”, in particolar modo a seguito della riunione fiume tenutasi in Confindustria a Salerno lunedì scorso, ha preoccupato i sindacati. Che oltre a lanciare l’allarme, qualche settimana fa, si sono già detti pronti alla mobilitazione nel caso in cui non ci saranno margini di trattativa e miglioramento. Lo spettro del mancato finanziamento per il sito di Battipaglia, al quale “Prysmian” sembrerebbe preferire lo stabilimento d’Oltralpe, a Douvrin, in Francia, forte delle rassicurazioni avute dal governo francese, è dietro l’angolo. Il gruppo industriale, infatti, già dal 2019 ha bloccato il previsto investimento di 60 milioni di euro con il quale, proprio a ridosso dello stabilimento già esistente, sarebbe dovuta sorgere una nuova “mini-Fos” che avrebbe dato lavoro a circa 40 persone.

I lavori sono fermi al palo, a un solo capannone tirato su, in attesa che dal governo centrale cambi la musica. Ed è proprio lì che si gioca la partita: sui tavoli dei ministeri romani. «In questa vicenda andare in ordine sparso non è consentito. L’unità di tutti gli attori in campo, compresi i deputati regionali e nazionali è l’unico modo per tutelare i 300 dipendenti dell’azienda e le loro famiglie» è il commento della sindaca Francese a margine dell’incontro di ieri mattina. Intanto, il tempo stringe: il bando da 3,7 miliardi di euro, con un investimento previsto dai fondi del Pnrr, che andrà al miglior offerente senza specifiche tecniche sul prodotto, scade il prossimo 15 marzo. E i sindacati chiedono un incontro al Mise per capire se nelle intenzioni del governo c’è la volontà di salvare la “Fos” di Battipaglia.

Al momento le tensioni sono sotto controllo, ma i sindacati hanno già messo in piedi un coordinamento regionale con gli altri stabilimenti del gruppo “Prysmian” in Campania. «Questa mattina – conclude la sindaca – abbiamo nuovamente sollecitato con un’ulteriore lettera al ministero e al Prefetto di Salerno, Francesco Russo, l’incontro al Mise che dovrà avvenire in tempi brevi. L’amministrazione comunale è pronta ad accompagnare la lotta dei lavoratori rivolta ad ottenere risposte chiare e certe attraverso importanti e serrate interlocuzioni sindacali con il gruppo Prysmian».