Arriva dall’Europa una decisione che premia anche il territorio della Piana del Sele. L’EUIPO, l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale, ha respinto il ricorso presentato dal Consorzio di tutela della Burrata di Andria IGP contro il marchio “Burrata Campana”, stabilendo che il termine “burrata” non può essere considerato esclusivo della denominazione pugliese.
Una pronuncia che conferma la legittimità del marchio e riconosce il lavoro delle aziende campane, tra cui Casearia Cioffi, storica realtà lattiero-casearia con sede a Eboli, comune confinante con Battipaglia e parte del distretto agroalimentare della Piana del Sele.
La decisione dell’EUIPO
Secondo l’Ufficio europeo per la proprietà intellettuale, la parola “burrata” identifica una tipologia di formaggio e non può essere attribuita in modo esclusivo a un’unica area geografica.
Resta naturalmente valida e tutelata la denominazione Burrata di Andria IGP, ma il termine generico può essere utilizzato anche da produttori di altre regioni.
Una decisione che rappresenta un risultato importante anche per alcune aziende campane, tra cui la Casearia Cioffi di Eboli.
Un risultato importante per il territorio
Il riconoscimento europeo valorizza anche la tradizione lattiero-casearia della Piana del Sele, territorio dove operano numerose aziende specializzate nella trasformazione del latte e nella produzione di formaggi freschi.
Tra Battipaglia, Eboli e i comuni limitrofi si concentra infatti uno dei poli più importanti del Sud Italia per la lavorazione della pasta filata, con produzioni che spaziano dalla mozzarella ai formaggi freschi fino alle specialità più apprezzate dal mercato.
La decisione dell’EUIPO conferma dunque come la qualità e la tradizione casearia campana continuino a ritagliarsi uno spazio sempre più rilevante nel panorama agroalimentare italiano.































