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Oggi, alle ore 17, sarà possibile partecipare al webinar indetto dalla spa romana “Terna” per discutere del nuovo progetto “Tyrrhenian Link”, il mega elettrodotto che collegherà Campania, Sicilia e Sardegna.

*foto estratta dal sito web https://www.terna.it/it/progetti-territorio/progetti-incontri-territorio/Tyrrhenian-link

Il fatidico giorno è arrivato. C’è tanta attesa per il webinar indetto dalla spa romana Terna per discutere del progetto “Tyrrhenian Link”, il mega elettrodotto che collegherà Campania, Sicilia e Sardegna, e che ha messo in stato d’allerta cittadini, associazioni e ambientalisti. Un nuovo corridoio elettrico al centro del mar Mediterraneo: 950 chilometri di lunghezza per 1000 MW di potenza. Un’opera infrastrutturale di importanza internazionale che rappresenterà «un passo in avanti verso un futuro energetico più sostenibile» scrivono i tipi di Terna.

Un progetto che prevede due tratte: quella “Est”, dalla Sicilia alla Campania, e quella “Ovest” dalla Sicilia alla Sardegna. Un argomento che sembrerebbe destinato a far parlare per i prossimi anni, e per le prossime campagne elettorali. Associazioni, ambientalisti, cittadini, e sindaci, si sono già divisi. Il fisico ed ex candidato a Eboli, Erasmo Venosi, si è schierato apertamente a favore dell’impianto, definendo «terrorismo mediatico» quello generato dagli ambientalisti che, contrariamente, hanno manifestato più d’una perplessità a riguardo, specialmente per la scelta ricaduta sul territorio compreso tra Battipaglia ed Eboli, come punto d’approdo dell’autostrada elettrica, e che, secondo i comitati, potrebbe col tempo comportare gravi danni all’ambiente e alla salute dei cittadini. Secondo Venosi, invece, oltre al risparmio energetico che ne deriverebbe, la salute dei cittadini non è a repentaglio.

Nel cuore della Piana del Sele, sorgerà questo nuovo impianto. Non è la prima volta che Terna piazza un elettrodotto sul territorio italiano (non senza polemiche). Ma questa volta, il progetto è ambizioso: ma prima d’oggi un’opera di tale dimensioni era stata pensata dalla spa romana. Che a tal proposito ha indetto un webinar per i giorni 3 e 4 febbraio, che si potranno seguire comodamente da casa a QUESTO LINK, non prima delle ore 17 di oggi (mercoledì 3 febbraio). I cittadini sono chiamati alla fase d’ascolto e potranno intervenire, prenotandosi – come descritto nella foto sopra – o inviando una mail nelle 6 settimane successive. Anche i sindaci del territorio, allertati dalla portata del fenomeno, prenderanno parte all’incontro online. Un incontro “da remoto”, ché le normative anti-covid ancora vietano incontri de visu. Sotto accusa anche la mancata comunicazione dell’evento che, stando alle parole dell’amministratore delegato di Terna Donnarumma, sarebbe stato fatto presente ai Comune già a novembre del 2020. Eppure, prima di una settimana fa, nessuno era a conoscenza del progetto. Dagli Enti non sono arrivate comunicazioni in tal senso.

L’incontro di oggi è dedicato alla città di Battipaglia, quello di domani ai cittadini ebolitani. Dopo la fase d’ascolto, cominceranno le valutazioni. Molto probabilmente, sarà il tema più caldo dei prossimi mesi, che condirà le campagne elettorali nelle città capofila della Valle del Sele, Eboli e Battipaglia, e che ha già diviso la cittadinanza. Maurizio Mirra, candidato a sindaco battipagliese per l’associazione politica “Civica Mente”, in un recente video pubblicato sui social network ha espresso le sue considerazioni in merito. Legambiente e la sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese, hanno fatto presente ai tecnici di Terna che l’impianto non dovrà occupare suoli agricoli, bensì quelli industriali, per preservare il territorio da eventuali danni. E si riservano, in ogni caso, la possibilità di ascoltare la conferenza indetta da Terna prima di sbilanciarsi.