Ancora un sopralluogo negli impianti Stir e Compostaggio situati tra Battipaglia ed Eboli. È stata depositata al Tribunale la richiesta di proroga di 90 giorni per effettuare i rilievi.

Continua l’odissea che interessa gli impianti di trattamento rifiuti situati tra Eboli e Battipaglia. Il ricorrente, un cittadino battipagliese, ha depositato al Tribunale la richiesta di proroga di 90 giorni al fine di effettuare i campionamenti dell’aria nella zona che va dalla casa (del ricorrente) fino agli impianti. Dagli ultimi sopralluoghi l’impressione è che i cattivi odori siano maggiori nell’impianto di compostaggio.

Tuttavia, non ci attende una delle migliori estati: il rischio d’emergenza è forte e riguarderà in particolare lo Stir. In virtù dell’ordinanza provinciale dello scorso 30 aprile, infatti, i rifiuti rimarranno nello Stir senza possibilità di smaltirli nuovamente. E non solo: in estate è stata programmata la manutenzione dell’impianto di Acerra, che comporterà l’arrivo di un notevole quantitativo di rifiuti nello Stir.

Intanto, il Ctu ha fatto sapere che i costi dei rilievi sono alti. Si parla di oltre 3mila euro. La somma dovrebbe essere anticipata da tutte le parti, ma ancora manca l’accordo. Non è tuttavia da escludere che si attivi una raccolta fondi tra i cittadini e le associazioni affinché, una volta raggiunta la cifra necessaria, si possa partire con i campionamenti dell’aria.