Articolo estratto da “La Città” 18/06/2019

Faccia a faccia. Così si ritrovano Monica Napoli e Matteo Salvini in quel di Recco, in Liguria. La giornalista battipagliese, che da 14 anni lavora per SkyTg24, tiene stretto il microfono tra le mani, nel bel mezzo di uno stuolo di reporter e cameramen, tutti all’assalto del vicepremier, che si reca in visita presso un gazebo di attivisti. Il comizio, e poi i cronisti s’avvicinano al ministro degli Interni.

Lo fa anche la Napoli: non è la prima volta per la giornalista battipagliese, che interpella Salvini sulla Sea Watch 3, la nave che, dal 14 giugno, è ferma al largo di Lampedusa. A bordo dell’imbarcazione della onlus tedesca, che però batte bandiera olandese, ci sono 43 migranti. Il Governo italiano ha dato l’okay allo sbarco di dieci migranti: sono bimbi, donne incinte ed ammalati. Per il resto, Salvini non ci sta.

E la Napoli, classe ’78, che negli anni passati ha seguito da vicino le sorti delle imbarcazioni Sea Watch, salendo perfino a bordo di una nave, incalza il ministro sul divieto d’attracco, notificato all’equipaggio. “Bimbi, donne incinte e malati“: solo loro, per il vicepremier, possono scendere. “Per quello che mi riguarda – aggiunge – questa nave fuorilegge può stare lì per settimane, per mesi, fino a Capodanno“. La giornalista battipagliese ribatte: “Con delle persone a bordo, però…“.

Salvini ribatte che è “per scelta di questi delinquenti, di questi sequestratori di esseri umani“. La Napoli insiste: “Però le inchieste finora hanno mostrato il contrario, dunque questo braccio di ferro…“. Ed il vicepremier la interrompe: “Non ci sono inchieste; questi dovevano andare in Libia. Potevano andare in Tunisia, potevano andare a Malta, ma sono arrivati in Italia“. Libia? “La Libia non è un porto sicuro” osserva la giornalista. Ed è qui che inizia l’alterco.

L’hanno chiesto loro il porto alla Libia” dice Salvini; “La Libia non è un porto sicuro, lo hanno rifiutato“, replica Napoli. “L’hanno chiesto loro” insiste Salvini, che stizzito chiede: “Lei fa politico o fa domande? Hanno chiesto un porto in Libia, la Libia glielo ha dato e loro hanno disobbedito“. La Napoli: “Hanno rifiutato l’attracco in Libia perché non è un porto sicuro“. E Salvini: “Mi scusi, loro hanno chiesto il porto in Libia?“. “No, – ribatte la giornalista – hanno chiesto un porto sicuro“.

Il ministro è sicuro: “Anche all’autorità libica“. E poi la stoccata: “Se lei fa domande, io dò risposte; se lei fa politica, si candida nella sinistra e fa politica“. La Napoli, laconica: “Grazie, non mi candido“. Un altro reporter domanda a Salvini del ponte Morandi, ma il ministro non ci sta: “Ma dimmi te se uno deve fare i comizi invece di far domande…“.

La battipagliese ribatte che “non è un comizio“, ma Salvini obietta: “Non può negare l’evidenza; io faccio il giornalista. Ha fatto richiesta di un porto alla Libia sì o no?” La Napoli prova a parlare: “Partiamo dall’inizio…” ma Salvini la gela: “No, parliamo del ponte Morandi. Ai comizi del Pd non mi sono mai interessato“. La Napoli riceve miriadi di attestazioni di solidarietà: giornalisti, politici, amici, conoscenti e sconosciuti.

Il Cdr di SkyTg24 redige una nota. Non rilascia dichiarazioni, la Napoli. Si affida ad un tweet: “Fare le domande – scrive – è il nostro mestiere, replicare alle risposte errate è un dovere. Scene tratte da un sabato pomeriggio con Salvini“. I migranti erano stati recuperati dalla Sea Watch 3 nella Sar libica, la zona di ricerca e salvataggio di Tripoli.

Quando la Ong ha fatto salire a bordo gli africani, ha redatto l’informativa trasmessa agli Stati coi porti sicuri più vicini, l’Italia e Malta, all’Olanda, visto che la nave batte bandiera dei Paesi Bassi, e alla Libia. Non perché sia un porto sicuro, al quale chiedere ospitalità, ma semplicemente per competenza territoriale. Stando ai dettami della Commissione europea, infatti, le navi della Ong non possono attraccare ai porti libici perché nono safety places, porti sicuri. La Ue lo ha ribadito nelle scorse ore. E lo ha fatto pure la Imo, l’Organizzazione marittima dell’Onu. Smentendo Salvini.