Articolo estratto da “La Città di Salerno” 12/06/2019

All’ospedale “Santa Maria della Speranza” il clima è rovente. Da lunedì mattina, l’impianto di climatizzazione è andato in tilt: il compressore non funziona. Medici, infermieri e pazienti boccheggiano, alle prese con le temperature estive che hanno trovato impreparata la struttura di via Fiorignano.

Ieri mattina, qualcuno s’è pure sentito male: è capitato all’interno dell’Unità di Medicina generale, diretta dal primario Giovanni Di Cunzolo. Nel reparto che assomiglia ad una sauna, due anziani, due degenti, hanno perso i sensi e sono svenuti.

Medici ed infermieri si sono repentinamente dedicati alle operazioni d’idratazione, e per fortuna i due sono rinvenuti. L’ospedale, però, rimane nella morsa del caldo africano. Il disagio, per ora, non si avverte soltanto all’interno delle sale di Rianimazione e delle stanze operatorie: nell’ala di degenza, invece, il caldo sfianca tutti.

Chirurgia, ortopedia, Terapia intensiva neonatale: la calura ha preso d’assalto l’ospedale. Ieri mattina, in Direzione sanitaria, sono arrivate delle segnalazioni da parte dei coordinatori delle unità ospedaliere.

C’è chi teme che l’afa possa danneggiare i macchinari: nelle scorse ore a causa della mancata ventilazione, sono andati in tilt gli emogasanalizzatori, apparecchiature che, attraverso degli elettrodi specifici, misurano la pressione parziale dell’ossigeno, dell’anidride carbonica e quella diretta del pH nel sangue.

Macchinari molto sensibili alle temperature particolarmente elevate: si tratta, però, di mezzi di misurazioni fondamentali per il controllo terapeutico nel trattamento delle patologie legate all’apparato respiratorio e cardiocircolatorio e nell’ambito degli interventi chirurgici. Ieri qualche infermiere ha dovuto far fronte al problema con l’ausilio di ventilatori, che sono stati accostati ai macchinari per scongiurare il surriscaldamento e garantire il riavvio.

Gli organi dirigenziali sono stati allertati: perfino il direttore sanitario, Mario Minervini, è a conoscenza dell’emergenza climatizzatori. Sono stati contattati i tecnici della ditta esterna che si occupa della manutenzione del sistema: come accadde l’ano scorso, il problema riguarda il compressore dell’aria condizionata. Uno strumento fondamentale: serve a comprimere il gas refrigerante, che poi viene diffuso negli ambienti all’interno dei quali sono installati i climatizzatori. “Il compressore – spiega Minervini – funzionava male l’anno scorso e funziona male anche quest’anno“.