All’interno dell’edificio di piazza Madonnina, che va riqualificato coi soldi del Pics, si possono realizzare una biblioteca, una mediateca, un ecomuseo ed altro

Sviluppare un’azione di tutela dell’identità locale e dei suoi valori, indirizzata specificamente al recupero dell’ex scuola De Amicis, investire affinché tale spazio possa riacquistare il ruolo originario di risorsa vitale e propulsiva per la crescita e lo sviluppo delle nuove generazioni, infine conservare la funzione simbolica di luogo rappresentativo identitario.

Sono questi gli obiettivi della proposta di recupero che ho sviluppato insieme al circolo di Legambiente, “Vento in Faccia”, e che ho ripresentato in occasione della fase di ascolto per la redazione del Dos, il Documento di orientamento strategico del Pics, il Programma integrato per una città sostenibile, di Battipaglia.

Si intende dar vita ad uno spazio culturale, che racchiuda al suo interno una più vasta e importante biblioteca, una mediateca, un ecomuseo, spazi espositivi, spazi di co-working con laboratori e sale di proiezione per cinema d’autore e musica da camera.

Uno scorcio interno dell’ex scuola

No al cemento

Nella corte interna della De Amicis, l’idea è quella di creare un’area relax, un giardino coi tavolini per sorseggiare un caffè o una tisana o per concentrarsi in un’appassionata lettura. Un no categorico alla cementificazione del cortile interno, anche se giustificato dalla volontà di creare un teatro cittadino, per non soffocare e destrutturare l’edificio originario, che, seppur non vincolato, rappresenta per la comunità locale un bene storico identitario.

L’intento è quello di allestire uno spazio verde accogliente in centro città, riservato ai bambini, ai giovani e agli anziani che per vari motivi frequenteranno il polo culturale della De Amicis.

La scuola green

Sarebbe interessante, inoltre, creare un tetto-giardino, un roof garden con bar e ristorante, da utilizzare come location per ricevimenti e aperitivi. La De Amicis dovrà essere un punto di ritrovo per un pubblico vasto e variegato, attirato dalla possibilità di usufruire di attività di animazione per i più piccoli, di ascoltare concerti e partecipare a laboratori creativi e di beneficiare di servizi assistenziali.

Un progetto che migliori la qualità di vita dei cittadini, al fine di valorizzare il patrimonio storico della città, in quanto questo edificio, pur non essendo sottoposto a vincoli della Soprintendenza, rappresenta un indiscutibile bene dal forte valore storico e simbolico per la comunità locale. Soprattutto in considerazione del fatto che Battipaglia è una città che manca del tutto di spazi aggregativi polifunzionali.

Alle spalle della “De Amicis”

I tre piani

È fondamentale mantenere gli attuali tre livelli della struttura, giustificati dalla storicizzazione che caratterizza il terzo livello della De Amicis, costruito alla fine degli anni Cinquanta, il cui risanamento offrirebbe la possibilità di poter disporre di una superficie più ampia da utilizzare per attività laboratoriali, espositive e di co-working per le associazioni culturali cittadine.

La rifunzionalizzazione darà vita ad un un punto di riferimento per la comunità tutta, la quale, attraverso la partecipazione ad eventi e manifestazioni culturali, ricreative e formative, si aprirà a nuove esperienze di socializzazione e condivisione, finalizzate ad un’accresciuta consapevolezza civica e sociale.