Gli studenti del Liceo Statale Medi di Battipaglia, nuovamente protagonisti di un laboratorio di cittadinanza attiva insieme al locale circolo di Legambiente Vento in Faccia. I ragazzi della quarta “H” sono stati coinvolti per la terza annualità nel progetto “A Scuola di OpenCoesione (ASOC)”, percorso di didattica sperimentale rivolto alle scuole secondarie superiori di ogni tipo, che promuove principi di cittadinanza attiva e consapevole attraverso attività di ricerca e monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici. Lo scopo finale dell’iniziativa è quello di rispondere ad alcune domande fondamentali quali “come vengono spesi i soldi pubblici sul nostro territorio?”, “che tipo di progetti vengono finanziati?”, “come agiscono realmente per migliorarlo?”.

Dopo aver valutato l’elenco delle opere finanziate nel comune di Battipaglia, la classe ha scelto di mettere una lente d’ingrandimento sui lavori di adeguamento del depuratore di Tavernola. La struttura, giudicata di strategica importanza per la salute e il rilancio economico del comprensorio, risulta ancora non del tutto completata.

Il programma

Attivo dal 2015, l’edizione 2018/19 di Asoc è stata inaugurata a novembre con l’avvio del percorso articolato in 4 incontri mensili pomeridiani, durante i quali i ragazzi hanno formato un team denominato “Depuratori senza gloria” per svolgere l’attento lavoro di studio dell’attuazione dei finanziamenti europei, cercando di delineare la percezione degli stessi da parte della cittadinanza e descrivere lo stadio di avanzamento dei lavori. Le tappe hanno riguardato la progettazione del percorso, l’analisi dei dati, l’esplorazione sul campo con interviste a tecnici e cittadini, il racconto dei risultati che verranno presentati il 9 maggio presso l’istituto.

Di primaria importanza il ruolo della formazione online dei docenti e dei tutor attraverso lo strumento dei webinair, vere e proprie lezioni a distanza per presentare il materiale didattico col quale supportare l’attività dei giovani ricercatori, affiancati dal circolo Legambiente durante gli incontri in qualità di partner dell’iniziativa.

Ad incentivare l’impegno delle classi coinvolte, ci sarà un viaggio premio ai primi di Giugno che porterà gli autori del progetto più interessante e completo a Bruxelles, presso le sedi della Comunità Europea.

Gli strumenti

Asoc ha stimolato l’impiego di innovative tecnologie di informazione, comunicazione e Data Journalism, lo sviluppo di competenze digitali e l’uso degli “open data”, dati in formato aperto, per aiutare gli studenti a conoscere e comunicare come le politiche pubbliche, e in particolare le politiche di coesione, intervengono nei luoghi dove vivono. In questo campo, un valido contributo viene fornito dagli esperti dell’ISTAT, altro attore coinvolto. Parallelamente ai lavori, la classe ha agito sul piano dei social network per documentare e diffondere le tappe del progetto, realizzando un blog tematico, una pagina Facebook ed un profilo Instagram.

I risultati

I ragazzi hanno rilevato un ritardo nell’erogazione dei finanziamenti ed una conseguente mancata conclusione lavori, inizialmente stimata per aprile 2018. Attualmente, secondo i dati pubblici rinvenuti, i fondi erogati ammontano a 1.733.725 €, il 53% circa del totale previsto di 3.225.000 €, tutti spettanti al Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. Attraverso diverse interviste ai cittadini è emersa una sensazione di scoraggiamento nei confronti dell’effettiva realizzazione dell’opera, guidata da una crescente sfiducia nelle istituzioni in generale, soprattutto per quel che riguarda la gestione dei lavori pubblici. Quello che però è chiaro è che i battipagliesi avvicinati dai ragazzi hanno ben compreso l’importanza dell’ampliamento del depuratore per migliorare le condizioni del mare e, quindi, offrire nuove possibilità al turismo oltre che riappropriarsi dello specchio di mare antistante il comune. L’incontro di maggio, arricchito dalla presenza di figure istituzionali, medici e ingegneri ambientali, servirà proprio per ragionare sullo stato dell’arte e sull’importanza di spingere verso l’ultimazione di questa infrastruttura.

I partner

Il progetto nasce nell’ambito dell’iniziativa OpenCoesione e si avvale del sostegno finanziario dei Programmi per la Governance gestiti dall’Agenzia per la Coesione Territoriale, che fornisce anche un supporto organizzativo, in particolare, attraverso la Biblioteca. E’ inoltre sostenuto da importanti partner istituzionali quali il Miur, la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, il Senato della Repubblica, le regioni Calabria, Campania, Sardegna e Sicilia.