Franco Alfieri è indagato per voto di scambio politico-mafioso. Ieri mattina, gli uomini della Dia hanno perquisito il suo studio legale e la sua abitazione. Insieme a lui anche l’attuale sindaco di Agropoli, Adamo Coppola, è finito nel mirino della Procura di Salerno. E il consigliere regionale Michele Cammarano chiede che Alfieri ritiri la sua candidatura a sindaco di Capaccio.

L’ex sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, attualmente tra gli otto candidati per le prossime elezioni amministrative a Capaccio, nonché capo della segreteria del Governatore della Campania Vincenzo De Luca, è indagato per voto di scambio politico mafioso. Stando a quanto si legge sulle carte depositate al Riesame, sarebbero saltate fuori delle intercettazioni tra i Marotta e Alfieri.

L’allora sindaco di Agropoli – come si legge su Il Fatto Quotidiano – si sarebbe speso per procurare un posto di lavoro a uno dei Marotta in una nota azienda di rifiuti. Il filone investigativo si inserisce nell’indagine che portò all’arresto di 22 persone appartenenti alla famiglia Marotta, gli ‘zingari’ di Agropoli.

E adesso il consigliere regionale Michele Cammarano, insieme alla deputata Bilotti, chiedono che ad Alfieri di ritirare la sua candidatura a sindaco di Capaccio. “L’uomo che De Luca ha invitato pubblicamente a emulare, l’esponente da Prima Repubblica che per il governatore rappresenta la macchina di voti perfetta, il politico che rastrella preferenze grazie quello che l’attuale presidente Regione Campania ha definito “il sistema delle fritture di pesce”, si trova oggi al centro di un’indagine con sul capo l’accusa di voto di scambio politico-mafioso” si legge in un comunicato.

L’indagine vedrebbe coinvolto anche Adamo Coppola, attualmente primo cittadino di Agropoli in quota Pd. “Un’indagine che Franco Alfieri, già capo della segreteria politica di De Luca e suo consigliere con delega all’Agricultura, condivide con il suo eterno amico e sindaco di Agropoli Adamo Coppola. Un’attività inquirente scaturita anche grazie all’opera di incessante denuncia dei nostri attivisti e del nostro portavoce al Consiglio comunale di Agropoli” sostengono Bilotti e Cammarano.

Di fronte a un’accusa di questo tenore – sottolineano Bilotti e Cammarano – ci chiediamo cosa aspetti il Pd, che oggi ha tra i suoi massimi esponenti al Sud il capolista alle europee ed ex numero uno dell’Antimafia Roberti, a chiedere ad Alfieri di ritirare ad horas la sua candidatura. Quella stessa candidatura battezzata in pompa magna in una cerimonia evento alla presenza del figlio di papà Piero De Luca”.