I consiglieri regionali, Michele Cammarano e Valeria Ciarambino, interrogano il governatore Vincenzo De Luca. Al centro dell’attenzione è finito l’ospedale di Eboli dove, nel giugno del 2018, il direttore sanitario Mario Minervini organizzò una festa privata per il suo imminente matrimonio.

Chi ha autorizzato la celebrazione di un evento privato all’interno del Presidio di Eboli, evento di cui i media hanno dato ampia diffusione, in che termini è stato possibile acquisire la fornitura del catering, e consentire l’accesso ad invitati e fornitori, quale sia stato l’impatto sul contemporaneo svolgimento delle attività sanitarie” è quanto si legge al punto 9 dell’interrogazione presentata dai consiglieri regionali Cinque Stelle, Michele Cammarano e Valeria Ciarambino.

Quella festa, organizzata dal direttore sanitario Mario Minervini, fu organizzata lo scorso giugno in occasione del matrimonio che il manager avrebbe celebrato tre giorni più tardi. Stando a quanto si legge sul quotidiano “La Città” l’Asl potrebbe addirittura avviare un’indagine interna.

Ma l’interrogazione riguarda anche altri aspetti: la Giunta è stata interrogata sulle criticità che riguardano il nosocomio ebolitano e su come si intende procedere nei prossimi mesi. Dalla reclutazione di risorse umane tramite procedura pubblica, al laboratorio di Immunopatologia chiuso nonostante “le apparecchiature sanitarie sono state inventariate, istallate, e collaudate e per anni sottoposte a verifica e manutenzione“. E ancora: se i Presidi del DEA Eboli- Battipaglia -Roccadaspide siano in possesso della prescritta autorizzazione sindacale. Se l’attuale destinazione di uso dei locali adibiti a Direzione sanitaria presidiale sia autorizzata con provvedimenti formali; se non si ritenga sia necessario dotare i presidi del DEA di personale medico, infermieristico e sociosanitario in maniera conferente con quanto recato dai piani di fabbisogno del personale; se non si ritenga essenziale individuare figure apicali, con precisi obiettivi di mandato e ampia agibilità, sulla base del merito e delle competenze manageriali, in grado di far fronte alle profonde complessità che caratterizzano l’offerta ospedaliera nell’Asl di Salerno.