Tre serate di Porte Aperte, userebbe dirsi oggi, per l’Istituto Ferrari di Battipaglia, diretto brillantemente da Daniela Palma e sempre in prima fila nel testimoniare la vicinanza alla nostra Cittadina, che forse, per liberarsi delle ambasce ambientali, davvero avrebbe bisogno… proprio d’un nuovo Enzo Ferrari.

All’esterno delle didattiche mura scolastiche una Rassegna di briosa musica (iersera abbiamo ascoltato un ‘Ensemble’ che affiancava alle sonorità vesuviane qualche stornellante musicalità romanesca) e l’immancabile proposta gastronomica. Che, come già apprezzammo lo scorso anno, s’incentra territorialmente sulla dimensione bufalina. Dunque “entrata” con Ricottina e Bocconcini, ma c’è pure la pomodorosa Schiacciatina, mentre per Primo Piatto Gnocchetti e fagioli fanno pendant con una ‘trafìla’ meno localistica, gli Strozzapreti, però al Ragù, appunto, di bufalo. ‘Secondo’ di polpette o Spezzatino (entrambi bufalini) mentre la Salsiccia è suina, c’è la più tendenziale Caprese, il Caciocavallo ‘finisce’ alla maniera irpina, cioè “impiccato” (e su crema di Pomodori secchi).

Parmigiana, l’ormai onnipresente Pizza Fritta, Contorni adeguati: Patate, Scarola o l’iconica Ciambotta, una specie di riassunto del nostro retroterra agrario. C’è tanto spazio per la Solidarietà, la Festa scolare si definisce del “Sorriso Solidale” e – giunta alla Quinta Edizione – include la meritoria attività dell’Onlus Arcobaleno Marco Iagulli, uno spaccato battipagliese che, ricordando una morte precoce ed innocente, lotta per rendere ‘umana’ e più lieve la spiazzante dimensione dell’Oncologia pediatrica.

D’altronde, l’Istituto di via Rosa Iemma ha ospitato in conclusione d’Anno scolastico i Medici Clown, un modo per sancire la vicinanza del Sorriso alla dimensione quotidiana, anche della malattia. Tornando alla ‘tregiorni’ del Ferrari (non solo Auto, come lascerebbe intendere il nome, ma Moda ed Alberghiero, naturale retroterra delle proposte culinarie suddette), attendiamo un sabato e domenica di spettacolo, ancora musicale ma soprattutto clownesco: i manifesti annunciano nientemeno che David Larible, epigono d’una celebre dinastia circense ed emblema della clownerie teatrale. Ancora due sere di frescura, tavoli in libertà, bevande e dolcerie: c’è uno Spazio Cannoli, tante, inevitabili, Zeppole e dolci più modernisti. Una lotteria si estrae domenica sera, vincitori resi noti anche sui social. Per una degustazione all’insegna del Sorriso.