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Lunedì 26 ottobre la protesta a Salerno con la Fillea Cgil: i lavoratori, fermi dopo la rescissione di un subappalto, chiedono le spettanze di settembre e di tornare in cantiere.

Gli operai egiziani del cantiere dell’Alta velocità Salerno-Reggio Calabria, nel primo lotto Battipaglia-Romagnano, sono tornati a protestare. Lunedì 26 ottobre, in mattinata, hanno manifestato davanti alla Prefettura di Salerno insieme alla Fillea Cgil, il sindacato degli edili.

Chiedono due cose: il pagamento delle spettanze di settembre, che dicono di non aver ricevuto, e di sapere se e quando potranno tornare a lavorare nello stesso cantiere. Della vertenza si era già parlato in un incontro l’8 ottobre; dopo quella riunione sono stati inviati i conteggi delle somme richieste, ma secondo il sindacato risposte concrete non ne sono arrivate.

Il segretario generale della Fillea Cgil di Salerno, Vito Grieco, ha chiesto al prefetto di intervenire per chiarire le responsabilità del consorzio che guida i lavori nei confronti della ditta subappaltatrice, la Areco Srl. Il campo base dei lavoratori si trova a Campagna.

La vertenza è aperta da inizio ottobre, quando il sindacato aveva parlato di circa 60 lavoratori sospesi dopo la rescissione del subappalto. «Le conseguenze della rescissione del subappalto non possono ricadere sui lavoratori», aveva detto allora Grieco. Le aziende non hanno diffuso una loro versione dei fatti.

Foto: Ra Boe, CC BY-SA 3.0 DE, via Wikimedia Commons

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