Prima ancora di diventare Comune, Battipaglia era già un bivio ferroviario. Dal 1863 i binari hanno portato qui lavoratori, merci e commerci, e dal 1883 da qui partono le due linee per la Calabria e per la Basilicata. Storia della stazione che molti chiamano «porta del Sud».
In breve
- La stazione entra in servizio nel 1863, con il primo tratto di ferrovia verso Eboli: Battipaglia era ancora una frazione nata pochi anni prima come colonia agricola.
- Nel 1883 parte da qui la linea tirrenica verso Agropoli, poi completata fino a Reggio Calabria nel 1895: Battipaglia diventa il punto in cui la ferrovia per il Sud si divide in due.
- L’edificio di oggi porta la firma di Roberto Narducci, architetto delle Ferrovie dello Stato che ha progettato decine di stazioni in tutta Italia.
- Il prossimo capitolo è l’alta velocità Salerno–Reggio Calabria: il primo lotto parte proprio dalla stazione di Battipaglia.
Un binario prima della città
Quando i treni arrivarono, Battipaglia era poco più di un insieme di case coloniche. Il nucleo abitato si era formato dopo il 1858, quando il governo borbonico di Ferdinando II vi aveva insediato una colonia agricola per le famiglie colpite dal terremoto del 1857 in Basilicata (ne abbiamo raccontato le origini nell’articolo Le «comprese»: origini della colonia agricola di Battipaglia).
Il 14 giugno 1863, a Italia ormai unita, la Società per le Strade Ferrate Meridionali aprì il tratto tra Battipaglia ed Eboli, poco più di sei chilometri. Era l’inizio della linea che, negli anni successivi, avrebbe risalito la valle del Sele verso Contursi (1874) e Potenza (1880), fino a collegarsi con Metaponto e il golfo di Taranto alla fine del 1880.
Per la piccola colonia fu una svolta. Con la ferrovia arrivarono braccianti, artigiani, commercianti e imprenditori, mentre la bonifica trasformava pantani e acquitrini in campi coltivati. Al censimento del 1921 la frazione di Battipaglia contava 4.678 abitanti; otto anni dopo, nel 1929, sarebbe diventata Comune autonomo, con territori staccati da Eboli e Montecorvino Rovella.
Il bivio per la Calabria
Il salto di importanza arrivò il 4 giugno 1883, con l’apertura del tratto da Battipaglia ad Agropoli: il primo pezzo della ferrovia Tirrenica Meridionale. La costruzione andò avanti per oltre dieci anni, a tratti, lungo la costa del Cilento e della Calabria, fino al completamento della linea per Reggio Calabria nel 1895.
Da quel momento Battipaglia è il punto in cui la ferrovia proveniente da Napoli e Salerno si divide: da una parte verso Paola, Lamezia e Reggio Calabria, dall’altra verso Potenza, Metaponto e la Puglia. Con l’apertura della linea tirrenica, peraltro, gran parte del traffico verso il Sud lasciò la linea lucana per quella costiera. Negli anni Trenta la Tirrenica fu elettrificata a 3.000 volt in corrente continua, fino a Reggio Calabria nel 1939; la linea per Potenza ha viaggiato a trazione elettrica solo dal 31 marzo 1994.
L’edificio di Narducci
Il fabbricato viaggiatori che si vede oggi fu progettato da Roberto Narducci (Roma, 1887–1979), ingegnere e architetto entrato nel 1909 nelle Ferrovie dello Stato e poi attivo per il ministero delle Comunicazioni. A lui si devono una quarantina di stazioni, tra cui Roma Ostiense, Verona Porta Nuova, Viareggio e Albenga.
Sulla data le fonti non coincidono: secondo l’enciclopedia Wikipedia in italiano l’edificio fu costruito nel 1937-1938, mentre l’elenco delle opere di Narducci nella versione inglese lo colloca al 1930. Il fabbricato è stato ristrutturato negli anni Duemiladieci.
Quando la stazione divenne piazza
La stazione è anche un luogo della memoria cittadina. Nell’aprile del 1969, durante la rivolta contro la chiusura del tabacchificio e dello zuccherificio, strade e ferrovie furono bloccate per giorni e la stazione fu uno dei luoghi della protesta. Negli scontri del 9 aprile morirono Carmine Citro e Teresa Ricciardi, che la città ricorda ogni anno (lo abbiamo raccontato in 9 aprile 1969: la rivolta che cambiò il volto di Battipaglia).
La stazione oggi
Rete Ferroviaria Italiana classifica Battipaglia tra le stazioni di categoria «Gold». I binari per i viaggiatori sono cinque: il primo si raggiunge a raso, gli altri con sottopassaggi e ascensori. Ci fermano i treni regionali della Campania e diversi collegamenti a lunga percorrenza di Trenitalia, dai Frecciarossa agli Intercity e agli Intercity Notte; alcuni Frecciarossa per Milano e Torino partono e arrivano proprio qui. Accanto al piazzale viaggiatori c’è uno scalo merci ancora in uso.
Il prossimo capitolo: l’alta velocità
Il futuro della stazione passa dalla nuova linea ad alta velocità Salerno–Reggio Calabria. Secondo RFI il primo lotto, Battipaglia–Romagnano, parte dalla stazione e attraversa per circa 35 chilometri i territori di Battipaglia, Eboli, Campagna, Contursi Terme, Sicignano degli Alburni e Buccino, per poi innestarsi sulla linea storica per Potenza.
I tempi, però, si sono allungati. Un dossier della Camera dei deputati aggiornato a giugno 2026 riporta che la Corte dei conti segnala ritardi nei cantieri, che la quota del lotto finanziata con il PNRR è stata ridotta e che il piano dell’impresa prevede di completare l’opera nel 2028.
Come arrivarci
La stazione è nel centro della città. Biglietteria, sala d’attesa e posto di Polizia ferroviaria sono nel fabbricato viaggiatori; gli ascensori funzionano dalle 4.45 alle 23.45. Chi ha bisogno di assistenza per disabilità o mobilità ridotta può prenotarla tramite la Sala Blu di Napoli, anche per telefono, fino a 12 ore prima del viaggio. Orari e partenze in tempo reale sono sul sito di RFI.
Fonti: Wikipedia, «Stazione di Battipaglia» (consultata il 25/10/2026, che cita il Prospetto cronologico FS del 1927 e RFI), Wikipedia, «Ferrovia Battipaglia-Potenza-Metaponto» (25/10/2026), Wikipedia (en), «Salerno–Reggio di Calabria railway» (25/10/2026), Wikipedia (en), «Roberto Narducci» (25/10/2026, che cita M. Giacomelli in Architettura ferroviaria in Italia. Novecento, 2004), RFI, scheda della stazione di Battipaglia (25/10/2026), RFI, Nuova linea AV/AC Salerno–Reggio Calabria, Camera dei deputati, dossier sulle infrastrutture ferroviarie (giugno 2026), Italia.it, Battipaglia, Battipaglia News, Le «comprese» (13/08/2019), Battipaglia News, 9 aprile 1969 (09/04/2021).
Foto: Gabriel1186, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons
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