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Il parlamentare Federico Conte scrive al premier Giuseppe Conte dopo l’ennesimo disastro ambientale che ha colpito la città di Battipaglia sabato scorso. La richiesta è la nomina di un commissario straordinario per la Valle del Sele.

Serve un commissario straordinario dotato di pieni poteri e mezzi economici per la Valle del Sele“. Lo ha detto Federico Conte, parlamentare di Liberi e Uguali che, nella giornata di ieri, ha inviato una formale richiesta al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. “E’ l’unica strada, come è avvenuto nel 2012, quando il Governo allora in carica nominò un commissario straordinario per la Terra dei fuochi” prosegue Conte.

Sono giorni concitati quelli successivi all’incendio. E il mondo della politica è alla ricerca di qualche soluzione. Mentre Conte propone un commissario straordinario, sulla vicenda interviene anche Davide Bruno, assessore allo Sviluppo Urbano con delega alla Gentilezza, per il Comune di Battipaglia: “Si chiarisca definitivamente le modalità di rilascio e revoche di nulla osta nella zona industriale” si legge in una nota stampa. “Il tempo delle divisioni e delle appartenenze elettorali viene un attimo dopo – prosegue Bruno -. Ancora una volta siamo preda rispetto a forze esterne ed eversive che piegano questioni fortemente delicate per colpire lo Stato e rendere le istituzioni più fragili e deboli“.

E il Movimento Etica della sindaca Cecilia Francese parla di “depistaggio”. “L’incendio di sabato, in un deposito di ecoballe, quasi certamente di origine dolosa, getta una ombra sinistra ed allarmante sulla partita dei rifiuti nel nostro territorio, dove per troppo tempo connivenze politiche, silenzi e distrazioni colpevoli hanno consentito una sorta di anarchia” scrivono i fedelissimi del sindaco. E a chi vorrà presentare una mozione di sfiducia, gli ‘etici’ rispondo così: “A Battipaglia, invece, c’è chi parla di mozione di sfiducia alla Sindaca: per evitargli brutte figure, suggeriamo a chi vuole presentare quella mozione, prima di abbandonarsi ad amenità, di leggere l’art. 52 comma 2 del D.Lgs. 267/2000“.