Inquinamento. Spazzatura. Disagio. Ormai queste parole sono all’ordine del giorno. I social sono diventati un calderone bollente ricolmo di foto di degrado: angoli della città irriconoscibili, discariche dinanzi alle abitazioni, mozziconi di sigaretta in spiaggia, plastica e carta sparse sui marciapiedi. Si pagano le tasse, ma i servizi dove sono? Si fanno tante chiacchiere, ma le azioni sono sempre poche. Eppure il cambiamento può partire proprio dai cittadini! Molti già lo stanno facendo: busta in mano e una bella dose di buona volontà per dare una ripulita alle strade, le piazze e le ville cittadine. Perché l’esempio è la più alta forma di insegnamento!

E ce lo dimostrano continuamente i ragazzi di “Voglio un mondo pulito“, una realtà salernitana che si impegna quotidianamente a garantire una città più vivibile.

«L’idea è nata il 6 marzo – spiega Ciccio Ronca, fondatore di “Voglio un mondo pulito” – Sceso da solo in spiaggia a via Allende, a Salerno, decisi di dare una ripulita e con un selfie invitai le persone a seguirmi, a venire a vedere con i loro occhi cosa avessi trovato. Devo dire che ci fu una risposta molto positiva! Ragazzi e ragazze subito iniziarono a chiamarmi per aiutarmi in questa lotta in difesa dell’ambiente. Da una persona siamo diventati quattro, poi dieci e adesso siamo più di cinquanta ragazzi attivi senza contare i volontari sporadici che ci sostengono».

Dalle spiagge, questi ragazzi sono arrivati a ripulire anche le strade cittadine diventando un esempio per Salerno ma anche per i comuni limitrofi con cui spesso collaborano. «Ad Aprile siamo stati sulle spiagge battipagliesi – continua Ronca –  adesso stiamo collaborando con il comitato ambientale di Pontecagnano. La nostra intenzione è di uscire al di fuori dei confini salernitani abbracciando non solo i comuni limitrofi ma un po’ tutta l’Italia. Ci arrivano continuamente foto di attivisti da tutti i Paesi e per noi è una grande soddisfazione. Il lavoro di sensibilizzazione che stiamo portando avanti non è vano. Certo, a volte prende un po’ d’angoscia vedere zone ripulite nuovamente sporche, ma non demordiamo. Speriamo di inculcare questi esempi positivi in tutti, dai bambini ai ragazzi agli adulti».

 

L’ambiente è qualcosa che appartiene a tutti. E siamo noi uomini le vittime della nostra stessa inciviltà. A volte non serve riempirsi la bocca di belle parole o scrivere sui social dei finti post “attivisti”, l’unica cosa che conta in questi casi è agire. «Se vogliamo che le cose cambino – spiega il fondatore di “Voglio un mondo pulito” – possiamo cominciare noi stessi. Aspettare che qualcuno faccia qualcosa per noi è sbagliato, in qualsiasi ambito della vita. È giusto che le persone pagate per farlo facciano il loro lavoro, ma è anche vero che tutti noi dobbiamo responsabilizzarci e tenere maggior cura dell’ambiente che ci circonda. Basterebbe che ognuno, nel suo piccolo, cambiasse il proprio stile di vita».

Questi ragazzi possono essere un esempio più che positivo anche per Battipaglia. Chili di plastica, cicche, alluminio e vetro inquinano il nostro ambiente. Ma basta dare uno sguardo alla loro pagina ufficiale Facebook per capire come un gesto positivo possa far solo bene. Noi, oltre a sperare che questo progetto arrivi a coinvolgere quante più persone e comuni possibili, non possiamo far altro che seguire questi grandi esempi di civiltà. E chissà, piccole azioni di noi cittadini potrebbero smuovere la coscienza dei vertici più alti.