Il Consiglio di Stato si è pronunciato sul caso “Dd Cars“. Stando a quanto si legge sull’ordinanza, pubblicata questa mattina, il ricorso presentato dalla società di Domenico De Sia è stato respinto.

Ne avevamo dato notizia qualche giorno fa in questo articolo. Oggi il Consiglio di Stato si è pronunciato sulla vicenda che vede coinvolta la società “Dd Cars” di Domenico De Sia, il Consorzio Asi e il Comune di Battipaglia. E ha respinto il ricorso presentato dall’impresa che opera sulla zona industriale di Battipaglia.

La “Dd Cars”, rappresentata dall’avvocato Marcello Fortunato, lo scorso marzo fu destinataria di un’ordinanza di cessazione dell’attività emanata dal Comune di Battipaglia. A seguito del blitz della polizia locale sul posto, si scopre che «La DD Cars teneva aperta un’attività di compravendita di autovetture senza essere in possesso del titolo abilitativo».

A quel punto, l’impresa decide di fare ricorso al Tar ma i giudici in sede collegiale rigettano l’istanza impedendo di fatto alla “Dd Cars” di vendere auto. E nella vicenda si inserisce pure la questione del nulla osta Asi. L’ex vigile urbano, Francesco Magliano, già nel mese di agosto del 2018 solleva un esposto contro l’azienda di Domenico De Sia. Secondo Magliano, assistito dal professore Paolo de Caterini e dall’avvocato Ferdinando Belmonte, la “Dd Cars” «risulterebbe esercitare in loco attività in violazione dei titoli edilizi e senza nulla osta ASI».

Lo scorso 13 maggio, il Consorzio Asi, assistito dall’avvocato Antonio Brancaccio, è intervenuto sul caso. Secondo il Consorzio, di cui è presidente Antonio Visconti, l’appello cautelare presentato dalla “Dd Cars” è infondato. E, soprattutto, afferma che “la società Dd Cars dichiara candidamente il suo abusivo esercizio di un’attività commerciale, in zona incompatibile con attività del tipo, e in assenza dell’imprescindibile nulla osta A.S.I.” che sarebbe stata svolta antecedentemente alla S.C.I.A., di cui prima, inibita dall’Amministrazione. Oggi è arrivata la decisione del Consiglio di Stato che ha respinto l’ennesimo tentativo di ricorso da parte della “Dd Cars“.