La tradizione si rinnova ogni anno, ed è sempre un’occasione di gioiosa partecipazione per le centinaia di persone di origine indiana che sfilano in festa per le vie della città. Fedeli di religione sikh, provenienti da tutta la provincia di Salerno, hanno allegramente invaso la Zona Industriale di Battipaglia, con un corteo multicolore intonando canti e mettendo in scena simulazioni di combattimento che rappresentavano l’eterna battaglia tra il bene e il male: il tutto rigorosamente a piedi nudi. A organizzare la giornata è stata l’associazione Gurdwara Sangat Sabha di Battipaglia, da anni punto di riferimento per tutta la comunità sikh della Piana del Sele.

La festa celebrata ieri è una delle cinque più importanti per la comunità, poiché ricorda la fondazione del Tempio nel Nord dell’India avvenuta 318 anni fa. Nel 1699, inoltre, guru Gobind Singh fissò le regole della “Khalsa Panth” ovvero dell’Ordine dei Puri e non solo: celebrare il ‘Vaisakhi’ serve anche a dare il benvenuto alla primavera. Il lungo, colorato e salmodiante corteo, partito dal Tempio di viale Inghilterra, è stato aperto da cinque religiosi che hanno esposto le spade sacre del sikhismo. I fedeli hanno seguito in processione il Libro Sacro, il Guru Granth Sahib, unica autorità religiosa riconosciuta nel sikismo, per i lunghi viali della periferia, per far poi far rientro al Tempio. “La cerimonia ricorda il primo battesimo della storia – spiega Salinder Sony Singh, presidente della comunità di Battipaglia – ma è anche una festa legata alle nostre tradizioni contadine”.

Tamburi sacri hanno scandito il tempo dei canti religiosi mentre venivano distribuiti gratuitamente cibo, frutta e bevande analcoliche a tutti i partecipanti, compresi ovviamente i tanti battipagliesi presenti ai bordi delle strade. I principi della religione sikh sono ben espressi dallo stile di vita della comunità: “la condivisione del guadagno, la difesa dei più poveri e uno stile di vita morigerato” ci spiega Amandeep Grewal Singh, da quasi 15 anni punto di riferimento della comunità qui a Battipaglia. Dopo il lungo percorso, la processione ha fatto sosta nei pressi della grande rotatoria di via delle Industrie, per l’incontro e il consueto saluto istituzionale con la sindaca Cecilia Francese e con le altre autorità laiche e religiose che anche quest’anno hanno accolto l’invito della comunità sikh della nostra città, promuovendo così i valori dell’incontro e dello scambio culturale e relazionale.