Da Battipaglia a New York, il designer Marco Gallotta entusiasma il mondo con le sue opere di carta

Al Menotti Art Festival di Spoleto presente come artista di punta

Nonostante da più di venti anni abiti a New York, Marco Gallotta, designer originario di Battipaglia, nel suo cuore ha sempre un posto privilegiato per l’Italia: ogni volta che torna sente di essere a casa. La sua forte passione per la carta e la creatività geniale nell’utilizzo della tecnica del papercutting l’hanno reso uno degli artisti internazionali più apprezzati: dai festival d’arte italiani a quelli mondiali fino alle collaborazioni con personaggi di fama quali Woody Allen e Will Smith. Marco Gallotta intaglia, sovrappone, gioca con pieni e vuoti, sperimenta ma soprattutto crea bellezza.

Menotti Art Festival: un connubio di arti

Per il Menotti Art Festival di Spoleto, tenutosi dal 27 al 30 Settembre, l’artista ha ideato e realizzato l’immagine del poster dell’evento raffigurando la splendida città di Amsterdam come omaggio ai tanti artisti olandesi presenti. Il festival, dedicato al compositore Menotti, è un contenitore di arte a 360 gradi: musica, letteratura, arte visiva e una vetrina di grande rilievo per gli artisti.

Marco Gallotta
Il pianista Giovanni Allevi, il Presidente del Menotti Art Festival Luca Filipponi e Marco Gallotta

«Realizzare opere aventi come soggetto città e paesaggi naturali – spiega Gallotta – è una sfida affascinante. Anche se si tratta di posti che non ho visitato in prima persona, mi piace poter viaggiare semplicemente creando e cerco sempre di incorporare elementi di architettura caratteristici. Da questa prima esperienza al Menotti Art Festival è nata la promessa di collaborazioni future. Farò da ponte tra Italia e America, in particolar modo New York, servendomi della musica. Menotti, infatti, ha vissuto per molti anni nella grande mela e l’obiettivo è di proseguire questa tradizione».

L’artista poi aggiunge: «Il legame tra arte visiva e musica, secondo me, è importantissimo. Spesso i miei lavori nascono da collaborazioni con musicisti, sono ispirati dalla musica che ascolto e che cambia in base al progetto da realizzare. Adesso, ad esempio, sto lavorando con una pianista toscana. Il dialogo tra le diverse arti non può che migliorare noi artisti. Inoltre, la sperimentazione è una parte fondamentale del mio lavoro. Sono in continua ricerca di nuovi approcci alla mia tecnica perché altrimenti mi annoierei e poi perché non bisogna avere paura di commettere errori, a volte da questi nascono idee nuove».

Dalla carta all’intelligenza artificiale: tradizione e innovazione

Il designer battipagliese si è così approcciato al papercutting. Una tecnica che affonda le radici nell’antica arte cinese e giapponese, usata prevalentemente per decorare abitazioni. Oggi Gallotta l’ha fatta propria, reinventandola e usandola per emozionare.

«La carta mi ha sempre affascinato – prosegue Marco – ogni volta che la tocco mi suggestiona diversamente e con essa riesco a dare vita a ciò che realizzo. Sono da sempre stato un attento osservatore della figura umana e proprio grazie ai ritagli di carta riesco a scavare a fondo, ad osservare i soggetti al di là della semplice apparenza e a trovare dietro la maschera del volto le vere emozioni. Invito sempre ad osservare i miei lavori dal vivo perché gli strati, gli spazi vuoti, le sfumature di colore catturano l’occhio coinvolgendo lo spettatore in un’esperienza emotiva profonda».

Un artista che non si arresta mai di fronte alle sfide: un esempio è il progetto sull’intelligenza artificiale che sta realizzando con la facoltà di matematica ed ingegneria della Columbia University. Per la prima volta, l’intelligenza artificiale collaborerà con un solo artista creando un legame unico tra macchina ed uomo.

Marco Gallotta non può che essere motivo di orgoglio per la nostra città! Con entusiasmo e trepidazione aspetteremo le sue prossime creazioni, pronti a lasciarci emozionare dalla sua arte innovativa.

Marco Gallotta
Un‘opera di Marco Gallotta