Si chiude l’ultima gara del programma regionale di rimozione delle ecoballe. Cinque giorni dopo il rogo di Battipaglia la Regione affida 5 lotti per un totale di 248.126 tonnellate di rifiuti e un importo pari a 50 milioni di euro.

Con l’ultima gara prevista nel programma regionale tutte le ecoballe giacenti in Regione dagli anni ’00 sono coperta da appalto di rimozione. Ce lo dice la Regione Campania tramite una nota stampa a firma del vice presidente, e assessore all’Ambiente, Fulvio Bonavitacola.

È un risultato assolutamente straordinario. Il lavoro di programmazione ed attuazione amministrativa può dirsi concluso. Adesso la parola resta ai cantieri ed agli operatori economici, che dovranno rispettare gli impegni contrattuali assunti. Inizia davvero a chiudersi una ferita profonda, che tanti danni ambientali e d’immagine ha arrecato alla nostra comunità regionale, in particolare nei territori che più pesantemente hanno dovuto sostenere il peso di scellerate scelte del passato” scrive Bonavitacola.

I lotti aggiudicati sono 5 per un totale di 248.126 tonnellate di rifiuti e un importo pari a cinquanta milioni di euro. I siti interessati alla totale rimozione sono: Battipaglia, Serre, Persano, Capua e Santa Maria La Fossa. Sommate alle due precedenti gare (2016 e 2017) si completa la filiera del trasporto fuori regione (1.300.000 tonnellate totali).

La Regione ci dice pure che è prevista la realizzazione di altri impianti di compostaggio: “Adesso occorre profondere ogni impegno per mettere a regime il ciclo ordinario , verso la piena autonomia impiantistica della Regione, perseguendo con determinazione l’incremento della raccolta differenziata e la realizzazione dei previsti impianti di compostaggio. Nessuna distrazione o superficialità può essere consentita“.

E sullo stop al termovalorizzatore di Acerra, Bonavitacola commenta: “I bandi di gara per i lotti aggiudicati in data odierna hanno previsto la facoltà di adesione anche per ulteriori quantitativi di cui le società provinciali dovessero avere bisogno per fronteggiare la criticità del fermo di settembre del Termovalorizzatore di Acerra” invitando poi i Comuni a rimuovere i depositi di rifiuti: “Verifichiamo che oggi in alcuni Comuni pur non essendoci alcuna emergenza ed essendo disponibile il termovalorizzatore di Acerra, vi sono strade e quartieri con ingenti ed incontrollati depositi di rifiuti. Si rende necessario che i Comuni interessati, avendone diretta responsabilità, pongano in essere ogni azione per superare ogni incapacità gestionale“.