Per un consigliere che va via, ce ne sono tre che restano in maggioranza, ma c’è un intero movimento che tiene la sindaca sulla corda

Terremoto in Etica: la nomina assessoriale dell’ex segretario cittadino del Pd, Davide Bruno, mette il movimento contro la sua fondatrice, Cecilia Francese. E dalla parte di Pino Bovi, il capogruppo di Con Cecilia che, per via di quell’incarico all’ex dem, è passato all’opposizione.

Nel movimento

«Nel movimento, la posizione di Pino è largamente diffusa»: parola di Cesare Mancusi, commissario del gruppo. «La nomina di Bruno è stata un errore politico, perché va fuori dal nostro Codice etico».

Il numero uno di Etica spiega che «quasi tutti i nostri iscritti non condividono la scelta». Da qui l’aut-aut: «Mercoledì faremo una riunione, alla quale prenderà parte anche la sindaca; se la maggior parte dei nostri iscritti la pensasse come Pino, sarebbe il caso di fare un passo indietro in giunta e chiedere le dimissioni di Bruno, altrimenti mi dimetterei io».

È la conta tra gli etici: «Qualora, con gli iscritti contrari, Bruno rimanesse in giunta, i consiglieri comunali dovrebbero lasciare l’amministrazione, altrimenti andrebbe aperto un procedimento di espulsione ai loro danni».

Pino Bovi

In Consiglio

Gli etici di Con Cecilia, però, restano in maggioranza: lo fanno sapere, con una nota, i consiglieri Ada Caso, Elda Morini e Michele Alessio: «La decisione di Pino – scrivono i tre – ci rammarica molto».

La Caso e gli altri ne avevano già parlato col capogruppo: «Abbiamo tentato invano di dissuaderlo da una decisione tanto drastica, della quale non condividiamo i presupposti». Per i tre, la Francese aveva tutto il diritto di aprire le porte della giunta a Davide Bruno dopo la fuoriuscita di Stefania Vecchio: «La scelta del sindaco di sostituire l’assessore dimissionario con l’ex segretario del Pd non necessita della nostra preliminare approvazione; semmai, l’operato di Bruno, come quello di tutti i componenti della giunta, sarà oggetto di una verifica di operato sulla base degli indirizzi politici dettati dall’amministrazione comunale».

Di qui la decisione: «Il gruppo consiliare Con Cecilia Francese ritiene di non dover modificare la propria posizione nel consesso cittadino e, nel rinnovare la preghiera allo stimato Bovi di ritornare sulla propria decisione, rilancia la propria volontà di incidere positivamente su un momento politico cruciale dell’amministrazione battipagliese».

Ada Caso