Dietro le dimissioni dell’architetto Luca Bruno ci sarebbe un’aggressione verbale da parte del vicesindaco di Eboli, Cosimo Pio Di Benedetto. Bruno ha dato le dimissioni dalla Commissione paesaggistica in una lettera protocollata all’Ente.

Era stato nominato, per sbaglio, progettista incaricato di una spiaggia attrezzata per persone con disabilità al posto del vero progettista. Di lì a poco, Luca Bruno, membro della Commissione paesaggistica per il Comune di Eboli, ha scritto un post su Facebook per segnalare, ironicamente, quanto commesso dagli uffici comunali.

Un post che non è piaciuto al vicesindaco Cosimo Pio Di Benedetto il quale, stando a quanto si legge nella lettera dimissionaria di Bruno, avrebbe aggredito verbalmente quest’ultimo lo scorso 25 giugno durante la seduta della Commissione comunale per il paesaggio, alla presenza di tutti i commissari e del presidente in carica.

La Commissione è un organo tecnico-consultivo di supporto alla Provincia, non un luogo dove poter sfogare i propri nervosismi, inoltre le sedute non sono pubbliche – chiarisce Bruno –. Un commissario non può essere distolto dal proprio lavoro e offeso davanti ai propri colleghi“.

L’architetto Bruno, poi, spiega nel dettaglio quanto accaduto: “Più volte ho lamentato verbalmente la presenza frequente di soggetti non addetti ai lavori durante le sedute della Commissione. La conseguenza si è tramutata in oggetto di scherno con commenti, interni ed esterni al Comune, poco piacevoli. Dopo diversi reclami verbali la Commissione è stata trasferita in una delle stanze comunali, dove poter svolgere il proprio lavoro a porte chiuse. Tuttavia il traffico dei frequentatori non si era arrestato, anzi. Con l’ultimo evento accaduto nei miei confronti ha raggiunto l’apice. Durante la seduta del 25 giugno – dice Bruno – mi sono trovato costretto ad abbandonare la seduta per motivi che ho verbalizzato subito dopo l’accaduto. Sono stato avvicinato, in pratica, dal vicesindaco Di Benedetto che ha iniziato a inveire nei miei confronti per quanto avvenuto circa l’errore degli uffici comunali. Un attacco durante lo svolgimento della commissione e in presenza dei commissari, che mi ha lasciato basito. Mi sono riservato, inoltre, di valutare ogni azione legale opportuna al fine di salvaguardare il mio decoro e la mia professionalità“.

LA RISPOSTA DEL SINDACO CARIELLO

Il sindaco Massimo Cariello, in un comunicato stampa diramato 24 ore dopo le dimissioni di Bruno, prova a calmare le acque dichiarandosi sorpreso «Ringrazio l’architetto Bruno per il suo operato, svolto senza alcuna polemica, perché negli anni anche lui ha dovuto registrare la massima correttezza e trasparenza della commissione presieduta dall’ingegnere Lucia Rossi – dice il sindaco, Massimo Cariello -. La commissione conta su professionisti seri non è un conclave, può e deve dare spiegazioni se richieste e non c’è bisogno di montare un caso su una questione minimale. Mi chiedo perché quello che afferma oggi non lo ha sollevato prima, ma solo in occasione delle dimissioni, peraltro a pochi giorni dalla scadenza del suo mandato. Non abbiamo mai avuto sentore che qualcuno interferisse sui lavori della commissione, né oggi che è presieduta da Lucia Rossi, né in passato, quando alla presidenza si erano alternati Gaetano Cerruti e Rosario La Corte e questo lo possono certificare tutti gli altri commissari».