Sui parcheggi in centro, il consigliere comunale d’opposizione, Damiano Cardiello, chiede spiegazioni al sindaco Massimo Cariello: “Affare per il privato o bidone per l’Ente?“.

Gran parte del centro cittadino di Eboli presenta parcheggi a pagamento. Una manovra voluta dal sindaco Massimo Cariello che avrebbe dovuto portare introiti nelle casse comunali.

Il 14 marzo del 2018, l’Ente ha siglato un accordo con la società casertana Pubbliparking per gestire le aree di sosta del centro ebolitano sino al 2022. La concessione, stando a quanto si legge nelle carte, ha un valore totale di oltre 4 milioni e mezzo di euro (IVA esclusa).

E l’articolo 5 del capitolato speciale dell’appalto recita così: “A fronte della remunerazione derivante dalla gestione del servizio di sosta a pagamento, il concessionario è tenuto a corrispondere un canone di concessione in favore del comune di Eboli, costituito dalle seguenti due aliquote: al 15% del valore della concessione, indicato al precedente art. 3, fissato a base di gara e oggetto di offerta al 10% dell’eventuale maggiore introito derivante dalla gestione, rispetto al valore della concessione indicato al precedente art. 3, non oggetto di offerta”.

Il versamento dell’aliquota è così suddiviso: 50% dell’importo offerto entro il 30 gennaio dell’anno di competenza e il rimanente 50% entro il 30 settembre dell’anno di competenza. La ditta casertana avrebbe dovuto versare nelle casse comunali una cifra pari a 145.789,40 euro (circa 12mila euro al mese).

Abbiamo preso carta e penna – scrive Cardiello – per richiedere una verifica dei pagamenti incassati dal Comune di Eboli e abbiamo scoperto che: per l’anno 2018 la società casertana ha corrisposto all’ente euro 87.000 circa a fronte dei € 109.341 per nove mesi di gestione della sosta, mentre per l’anno 2019 solo 22.000 rispetto al 50% previsto del totale da versare entro il 30 gennaio del corrente anno, pari ad € 72.894,70“.

E il consigliere Cardiello promette un’interrogazione comunale: “Perchè entro il 31 gennaio 2019 la società suddetta non ha versato il 50% dell’importo offerto, come da capitolato speciale? L’ufficio Patrimonio ha diffidato la stessa al pagamento o ha avviato azione di escussione della garanzia fideiussoria? Come è stata calcolata l’intera quota per l’anno 2018? Il tutto al fine di capire meglio se questa concessione sia remunerativa le casse comunali o per il privato“.