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Battipaglia perde i fondi per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio. 5 milioni di euro andati in fumo a causa d’un pasticcio dell’ufficio Tecnico. Il restyling delle strade rimandato al 2022.

5 milioni di euro: Battipaglia dice addio ai fondi per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio. I contributi messi a disposizione dal Ministero dell’Interno, in favore di 9.151 comuni italiani, per i lavori di rifacimento e di ammodernamento delle arterie del territorio, Battipaglia li perde. “No”, è la voce che si ripete per cinque volte, di fianco ad altrettante richieste di contributo: un milione d’euro ciascuna, ché il Ministero, per ragioni di contabilità, ha pescato 1 miliardo e 800 milioni di euro da cinque capitoli di bilancio, destinandoli agli oltre 9mila Enti dello Stivale.

5 milioni di euro, il prezzo d’un calciatore di “taglia” media di serie A, il gruzzoletto massimo che i giocatori sognano acquistando un “gratta e vinci”, andati in fumo per un’inadempienza degli uffici comunali. Un pasticcio che rischia di costare caro alla città capofila della Piana del Sele. L’unico comune della Valle del Sele, insieme ad Altavilla Silentina, che si è visto negare i fondi. Tra le città più grandi, invece, nell’intera provincia di Salerno solo a Sarno s’è verificata una situazione analoga. È andata meglio, ad esempio, alle vicine Pontecagnano Faiano, Bellizzi, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Rovella, Montecorvino Pugliano, Acerno che hanno ottenuto complessivamente oltre undici milioni di euro. Li potranno spendere per “rifarsi il look”.

RIFACIMENTO DELLE ARTERIE CITTADINE: ADDIO AI FONDI DEL MINISTERO

«Non ha compilato in BDAP-MOP il piano dei costi, il quadro economico e l’iter procedurale» si legge nella tabella pubblicata sul sito del Ministero dell’Interno come motivazione allegata al diniego dei fondi per la città di Battipaglia. Che, detto in soldoni, sta a significare: non è stato compilato l’iter procedurale necessario nel sistema di monitoraggio opere pubbliche della banca dati delle amministrazioni pubbliche, che ha la finalità di raccogliere tutte le informazioni necessarie per tracciare il ciclo della spesa per le opere pubbliche in Italia. Nella città che conta circa 200 dipendenti comunali, 5 milioni di euro vengono persi per sempre a causa della mancanza di una serie di passaggi, di formalità, prima di espletare la pratica.

Contributi validi per l’intero 2021: dunque, bisognerà attendere il 2022 per l’ammodernamento delle numerose strade dissestate di Battipaglia. E le cattive notizie non viaggiano da sole: la stangata dei 5 milioni di euro potrebbe sommarsi alla decurtazione dei fondi stanziati in favore dei comuni in dissesto finanziario, alla luce del ricorso che il comune laziale di Guidonia, nelle settimane scorse, ha presentato al Tar. Se il tribunale regionale dovesse dar ragione all’Ente romano, escluso dalla ripartizione dei contributi, a loro detta ingiustamente, Battipaglia non riceverebbe più i 39 milioni di euro inizialmente previsti, incassando poco più della metà. Le casse dell’Ente languono ormai da tempo, e la strada verso una ripresa economica che la città attende da circa un decennio è ancora, decisamente, in salita.

*articolo estratto da La Città di Salerno a firma del medesimo autore