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Il programma completo del “Villaggio Bufala” presentato ieri mattina a Palazzo di Città. Dopo tre rinvii in due anni la kermesse si farà.

Finalmente il Villaggio Bufala: il maxi evento che s’attende dal 2019, dopo tre rinvii nel giro di due anni è pronto a partire ufficialmente. Ieri mattina, a Palazzo di Città, la sindaca Cecilia Francese, l’assessore al commercio Egidio Mirra e il direttore artistico dell’evento, cugino della prima cittadina, Guglielmo Francese, hanno illustrato il programma completo che si svolgerà tra via Italia e piazza Amendola. La star della kermesse sarà il comico Paolo Caiazzo, che aprirà le danze il 1° giugno, data d’inaugurazione della manifestazione, insieme al cooking show di Luca Tufano.

Il 2 giugno sarà dedicato all’animazione e agli spettacoli per bambini, e alla cover band di Ligabue. Il 3 giugno, invece, presso l’istituto “Ferrari” si terrà uno dei talk sulla mozzarella di bufala, e a seguire, in piazza Madonnina, lo chef di pasticceria Michele Festa il pizzaiolo “Franco’s” si occuperanno della degustazione. Il 4 giugno altro chef master: Alessandro Tipaldi. Prima di far spazio allo spettacolo di danza della compagnia “Dance Company” diretta da Maria Vittoria Maglione e Caterina Ceravolo. Chiusura il 5 giugno con il concerto del gruppo “I desideri”.

Un progetto che, in totale, vale oltre 10mila euro al giorno. Cinquemila a carico dell’Ente di piazza Aldo Moro, e 45.000 co-finanziati dalla Regione Campania nell’ambito dei fondi europei. Stando a quanto emerge dalla delibera (le cifre non includono l’IVA), circa 30mila euro sono stati impegnati per l’organizzazione dei seminari, delle fiere e degli eventi. Il direttore artistico e il curatore scientifico, invece, percepiranno un compenso di 2mila euro ciascuno. Altri 4mila euro, invece, per l’elaborazione grafica, la promozione pubblicitaria che però, per stessa ammissione degli amministratori, è partita in forte ritardo con la conferenza stampa di presentazione ad appena 4 giorni dall’inizio della kermesse. «C’è stato un ritardo oggettivo nella comunicazione –ammette Egidio Mirralegato principalmente a problemi burocratici. La Regione ha risposto tardi al progetto che, rispetto a due anni fa e rispetto all’anno scorso, è stato ovviamente modificato e ridimensionato. Abbiamo pensato che la tempistica sarebbe stata più rapida, ma non è stato così». L’evento, che a Natale dell’anno scorso venne posticipato per la terza volta consecutiva a causa del mancato impegno di spesa dalla Regione e di una situazione Covid non favorevole, adesso si farà.