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Tutto pronto per l’evacuazione a Battipaglia. Questa mattina incontro in prefettura per delineare il piano previsto per l’8 settembre

Si è tenuto questa mattina presso la Prefettura di Salerno un incontro in vista delle operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico presente sul territorio di Battipaglia, che avverranno domenica 8 settembre. Presenti politici, forze dell’ordine, protezione civile e vigili del fuoco per discutere i dettagli del piano di evacuazione e di messa in sicurezza della zona interessata dal raggio della bomba.

«I cittadini devono darci una mano abbandonando le loro abitazioni nel minor tempo possibile, in modo da terminare quanto prima le operazioni limitando i disagi che quel giorno ci saranno» ha detto il prefetto di Salerno Francesco Russo. «L’aspetto principale della pianificazione è sicuramente l’evacuazione dei cittadini, ma rilevante è anche l’aspetto della pianificazione dei sistemi di sicurezza. Più di cinquecento uomini impegnati nel presidiare i varchi, ci saranno anche dei droni che voleranno sulla città per controllare i settori», ha detto Russo, aggiungendo: «Un’altra vicenda è quella relativa alla viabilità alternativa, saranno chiuse sia l’autostrada che la statale, siccome anche lì arriva il raggio, e con esse anche la stazione. Inoltre la pianificazione relativa all’evacuazione dell’ospedale parte da domani. Evacuare un ospedale è difficilissimo, specialmente quello di Battipaglia. È importante che tutte le istituzioni presenti qui oggi siano presenti anche il giorno delle operazioni».

Presente al tavolo anche il Sindaco di Battipaglia Cecilia Francese: «Quest’operazione comporta uno sforzo enorme. La Regione ha messo a disposizione 86mila euro. Noi come comune dovremo garantire un’evacuazione efficiente». Una decisione, quella di scegliere come data dell’evacuazione una distante, che ha favorito la promulgazione dell’avviso alla cittadinanza, come spiega la Francese: «La protezione civile poi ha affisso nei quartieri manifesti con un numero da chiamare per chi rientra nel raggio e non sa dove andare. C’è chi starà fuori, chi andrà da parenti. Il comune ha messo a disposizione tre strutture: il Ferrari, istituto alberghiero e quindi con possibilità di preparare piatti caldi a pranzo e, se ci sarà necessità, a cena. Poi il Velella in via Etruria, e la Sandro Penna. Qui ci saranno cento lettini con materassi per i pazienti allettati che avranno bisogno di assistenza medica, e ci sarà un presidio apposito, come anche nelle altre strutture».

Per quanto riguarda il piano dell’ospedale per l’evacuazione a Battipaglia invece, resterà chiuso il 6 settembre, data in cui verranno dimessi i pazienti, mentre già da domani non saranno più possibili i ricoveri. «I malati verranno spostati altrove, e il pronto soccorso resterà aperto solo per i codici rossi. Aperta anche una sala operatoria per casi di estrema urgenza. Ci saranno quattro navette in quattro percorsi della città. Allo stato attuale abbiamo ricevuto soltanto quattrocento telefonate al numero sui manifesti, e su 36mila abitanti non credo tutti sappiano dove andare, quindi le persone sono ancora disorientate. Da oggi partirà il megafono della protezione civile in tutti i quartieri per allertare le persone. L’ASL ha messo a disposizione 20 ambulanze e 10 minibus per il trasporto dei pazienti. Sempre per prevenzione, il consiglio è di abbassare le persiane ma lasciare aperti gli infissi in caso di onda d’urto. Le comunicazioni saranno assicurate per le tecnologie non fibra», ha concluso il Sindaco.