Intervista a Lidia D’Angelo del comitato ambientalista Battipaglia dice No

Dalla petizione per un Commissario Straordinario alle nuove iniziative di sensibilizzazione

Campeggia da giorni sulle vetrine di buona parte delle attività commerciali della città la frase “Battipaglia dice No“, ormai diventata lo slogan maggiormente identificativo di questo territorio da un bel po’ di tempo. Il comitato però non si ferma, prosegue nella sua battaglia per una città che veda nell’aria liberarsi soltanto nuvole, anziché diossina. Abbiamo raggiunto una delle rappresentanti di Battipaglia dice No, Lidia D’Angelo, per affrontare con lei temi che stanno molto a cuore al comitato.

– Recentemente l’On. Federico Conte a Battipaglia News si è fatto promotore di una petizione per la nomina di un Commissario straordinario all’ambiente. Qual è la vostra posizione in merito?

Il Comitato Battipaglia dice No, insieme alle altre associazioni presenti sul territorio, nel Consiglio Comunale di inizio agosto aveva già richiesto, tra i vari punti, un Commissario Straordinario. Siamo perciò ben lieti di appoggiare l’iniziativa dell’Onorevole Conte e ci siamo immediatamente attivati nella raccolta delle firme necessarie.

Continua, da parte del comitato Battipaglia dice No, la “guerra” al Fattore di Pressione?

La nostra intenzione iniziale era quella di trovare insieme una soluzione concreta alla grave situazione ambientale di Battipaglia ed all’eccessivo carico di rifiuti trattati ed autorizzati (attualmente trattati poco meno di 300.000 t/a, autorizzati oltre 4 milioni). A febbraio eravamo stati in Regione ed il documento che ne era scaturito prevedeva uno studio preliminare con l’apporto di esperti e tecnici del settore. Anziché dare seguito a questo importante risultato l’Assessore alle attività produttive ha preferito fare uno scatto in avanti, con la delibera sul fattore di pressione. Ha ottenuto fino ad adesso la promessa generica di un divieto di nuovi insediamenti ed ampliamenti di impianti. La nostra proposta è di dichiarare Battipaglia come zona non idonea all’insediamento di nuovi impianti per la vocazione agricola, ma soprattutto di evitare la lavorazione di tutto l’autorizzato, magari con incentivi alla delocalizzazione o alla riconversione.

– Uno dei vostri maggiori esponenti, Raffaele Cucco Petrone, è stato eletto coordinatore della Consulta per l’ambiente. Cosa puntate ad ottenere attraverso queste riunioni?

Ci siamo battuti in questi due anni per la istituzione della Consulta perché riteniamo che sia un valido strumento di interlocuzione tra cittadini ed Amministrazione. Lo scopo è quello di contribuire alla soluzione dei gravi problemi ambientali attraverso l’apporto di cittadini ed esperti. Per esempio nella prima riunione di ieri, 10 Ottobre, abbiamo ottenuto la disponibilità da parte dell’Amministrazione ad effettuare analisi ulteriori sulla diossina nei pressi degli istituti scolastici vicini alla MGM, così come richiesto da tante mamme.

Recentemente avete installato un gazebo nel pieno centro della città. Avete previsto anche ulteriori iniziative per sensibilizzare e coinvolgere anche i cittadini meno attenti sull’argomento “ambiente”?

Mai come in questo periodo stiamo ricevendo supporto da tante realtà presenti sul territorio: i ragazzi delle scuole superiori di Battipaglia e di Eboli, la campagna di sensibilizzazione dello studio fotografico di Emilia Apostolico, vari medici ed associazioni che indossano la nostra maglia, ed il 90 per cento dei negozi di Battipaglia che espone l’adesivo Battipaglia dice No. Ovviamente in concomitanza con il gazebo, giriamo tutti i giorni per le strade cittadine, spieghiamo direttamente alle persone le nostre richieste. Il prossimo evento sarà un convegno con esperti a fine mese.