Manca solo l’ufficialità all’approvazione del “Fattore di Pressione”, su cui Associazioni e Comitati cittadini, tra cui Cives et Civitas, Civica Mente e Battipaglia dice No, non nascondono dubbi e perplessità

L’approvazione del criterio localizzativo “Fattore di Pressione” sembra ormai cosa fatta. È stato fissato al 30 settembre prossimo il Consiglio Provinciale in cui verrà adottato il provvedimento, parola del Presidente della Provincia di Salerno Michele Strianese, durante l’incontro avvenuto presso la sede della Provincia lunedì in presenza del Sindaco di Battipaglia, Cecilia Francese, del Presidente dell’EDA Salerno, Bruno Di Nesta, del Consigliere Provinciale Delegato all’Ambiente, Fausto Vecchio e del Presidente dell’ASI Salerno, Antonio Visconti.

Con la Delibera di Giunta Comunale n°54 del 23 marzo 2019, l’amministrazione della Francese ha adottato il “Fattore di Pressione”. Ciò stabilisce che l’insediamento e/o ampliamento di siti, pubblici o privati, di stoccaggio rifiuti che prevedano anche la possibile trasferenza, trattamento, recupero e/o smaltimento dei rifiuti stessi, sia possibile soltanto se l’autorità competente attesti che non sia stato superato il rapporto dato dal volume dei rifiuti autorizzati fino a oggi sulla superficie battipagliese, espresso in mc3/km2.

E se per la Sindaca Cecilia Francese il “Fattore di Pressione” rappresenta «La strada maestra», c’è chi non la pensa come lei, ed esprime il proprio parere con estrema perplessità.

La nota di Cives et Civitas, Comitato Civico e Ambientale, e Comitato Amici dell’Ambiente

L’Associazione Cives et Civitas, Comitato Civico e Ambientale, e Comitato Amici dell’Ambiente, in una nota affermano, in merito all’adozione del Fattore di Pressione, che: «Sembra una sanatoria di fatto riguardo alle autorizzazioni esistenti ad ai quantitativi di rifiuti trattati o autorizzati attualmente. ricordiamo che allo stato esistono autorizzazioni per trattare fino a circa 3 milioni di tonnellate di rifiuti e che la gran parte di queste autorizzazioni sono state concesse con esonero dalla VIA. La situazione attuale di Battipaglia è insostenibile, con evidente violazione dei principi comunitari, in primis quello espresso dall’articolo 16 della direttiva 2008/98/CE concernente “Autosufficienza e prossimità” degli impianti. Attualmente sul territorio di Battipaglia possono essere lavorati e messi a riserva i rifiuti non solo di tutta la Provincia di Salerno, ma anche di buona parte della Regione Campania».

L’Associazione e i Comitati analizzano anche aspetti tecnici del “Fattore di Pressione”, che non sembrerebbero molto chiari: «Anche osservatori poco esperti si rendono conto che non è possibile usare per tutti i tipi di rifiuti il mero criterio del volume espresso in metri cubi (criterio utilizzabile solo per i rifiuti da smaltire in discarica o per le eco balle); tanto perché le autorizzazioni sono sempre espresse in tonnellate, ovviamente un metro cubo di cartone non ha lo stesso peso specifico di un metro cubo di pneumatici e sarebbe esercizio assai difficile, con alta probabilità di errori la conversione in metri cubi del peso delle diverse tipologie di rifiuti».

Ritengono più opportuno esprimere il “Fattore di Pressione” in base a differenti variabili: «Una prima ipotesi potrebbe essere quella di indicare come fattore di pressione una soglia pari a 1/5 dei quantitativi totali di rifiuti attualmente effettivamente lavorati e messi a riserva nel territorio di Battipaglia. La riduzione potrebbe essere attuata non rinnovando le autorizzazioni che progressivamente verranno a scadere fino a raggiungere la soglia determinata. Una seconda ipotesi potrebbe essere quella di esprimere il fattore di pressione in base alla produzione di rifiuti del sub ambito Piana del Sele, insediamenti industriali esclusi. In entrambi i casi bisognerà comunque prevedere un bilanciamento in accordo con il Comune di Eboli state la contiguità delle rispettive zone industriali».

La rabbia di Civica Mente

All’indomani dell’incendio all’azienda di smaltimento pneumatici M.G.M., e nel corso dell’occupazione presso l’ex Stir, la Sindaca Cecilia Francese raggiunse i cittadini presenti per annunciare la firma di un atto di indirizzo politico, salvo poi rivelarsi essere un comunicato stampa in cui veniva convocata la riunione urgente in Provincia tenutasi lunedì. In tale occasione l’Associazione Civica Mente, in un post Facebook, aveva criticato aspramente ciò che era stato annunciato come una vittoria da parte del primo cittadino, andando a fare un approfondimento sul “Fattore di Pressione”.

«Il “fattore di pressione” senza una normativa nazionale che ne dia sostanza, è mera carta straccia. Non lo diciamo noi, lo ha detto il Ministero dell’Ambiente Sergio Costa lo scorso 24 Agosto. Il fattore di pressione parla di quantitativi autorizzati; qui a Battipaglia sono autorizzati circa 6 volte quantitativi di quelli attualmente trattati. Per dirla in maniera semplice, a Battipaglia siamo autorizzati a trattare 100x, oggi ne trattiamo 30x; con questa delibera diamo comunque il nostro assenso ad aggiungere ai nostri rifiuti altri 70x», diceva nel post Civica Mente, proseguendo: «Il fattore di pressione parla di metri cubi e non di tonnellate; se la geometria non è un reato, nei metri cubi entrano più tonnellate. Gli atti di indirizzo politico sono, tecnicamente, “liberi nel fine”; definiscono un obiettivo, ma non come arrivarci».

Dubbi sui tempi dell’entrata in vigore del “Fattore di Pressione”

Uno dei portavoce del Comitato Battipaglia dice No, Raffaele Cucco Petrone, in una diretta sull’emittente SudTv, ha incalzato l’assessore alle Politiche comunitarie e sviluppo Davide Bruno, circa i tempi esatti per l’esecutività del provvedimento. Dalle risposte dell’assessore non è parso chiaro quando lo stesso entrerà pienamente in vigore.