Prima pulizia ai giardini della scuola e poi corteo per le strade della città, l’iniziativa delle Marconi con Legambiente Battipaglia

Se le formiche si mettono insieme possono spostare un elefante. Se le persone si mettono insieme possono pulire il mondo“. Con questo slogan ha preso vita l’iniziativa tra l’Istituto Comprensivo Marconi di Battipaglia e Legambiente. Questa mattina gli alunni della scuola, primaria e secondaria, si sono adoperati nella pulizia dei giardini dell’Istituto, e successivamente hanno dato il via a un corteo che li ha visti sfilare per le strade della città.

A capo del corteo uno striscione arcobaleno che recitava “In nome di un popolo inquinato“. Il corteo si è spostato attraverso via Mazzini e via Italia, giungendo sino davanti al comune, dove ad attenderli c’era la Sindaca Cecilia Francese. Lì gli alunni hanno eseguito un flash mob sulle note di Nu Juorno Buono, successo del rapper campano, Rocco Hunt, che nel 2014 vinse il Festival di Sanremo 2014, nella categoria Giovani, cantando di un popolo che non si arrende, di una “terra del sole, non la terra dei fuochi“.

Nel corso dell’incontro davanti a palazzo di città ha preso parola anche il Direttore di Legambiente Battipaglia, Mario Bove, che ha detto: «Oggi è una giornata molto importante. Nel mondo, e in tutta Italia, partono iniziative per ripulire le città dai rifiuti. Le amministrazioni comunali devono impegnarsi, ma dobbiamo impegnarci anche noi cittadini, perché se i rifiuti sono per strada non ce li porta il comune, ma noi che siamo disattenti», e consiglia: «Possiamo partire dai mozziconi di sigaretta, dai pacchetti di sigarette, e chiedendo ai grandi e ai compagni di dare il buon esempio. Puliamo il mondo è questo e molto di più, che Legambiente porta avanti da oltre vent’anni, e siamo contenti che questa giornata sia diventata qualcosa di più grande, una bellissima mobilitazione di tutti voi studenti».

La Sindaca Francese ha approfittato per ringraziare questa nuova generazione che si fa sentire: «Se manifestazioni del genere ci fossero state anche ai miei tempi probabilmente adesso ci sarebbe una Battipaglia diversa» dice, dopo aver raccolto i pensieri e le lettere preparate dagli studenti.

Alcuni dei cartelli esibiti dai giovani studenti: