Elezioni in Tunisia aperte anche ai tunisini residenti in provincia di Salerno: a Battipaglia il seggio in cui recarsi il 13, 14 e 15 settembre

Cinque anni dopo le prime elezioni libere della sua storia, la Tunisia si appresta ad eleggere per la seconda il futuro Presidente della Repubblica a suffragio universale. Dopo la morte prematura dell’ex Presidente Essebsi, il calendario delle consultazioni elettorali ha subito un cambio di programma che ha anticipato la chiamata alle urne per domenica 15 settembre, due mesi prima di quanto inizialmente previsto.

Anche i cittadini tunisini residenti in Italia saranno chiamati al voto ed anche la nostra città sarà protagonista: per i cittadini tunisini l’unico seggio in provincia di Salerno sarà quello di Battipaglia, allestito nella sede del Centro Sociale di via Guicciardini 35, che sarà aperto nei giorni 13, 14 e 15 settembre, dalle ore 8 alle ore 18. Solo in Tunisia il voto si terrà nella sola giornata di domenica.

Potranno partecipare alle elezioni tutte le persone maggiorenni con passaporto o carta d’identità tunisina in corso di validità, residenti nella nostra provincia, che si sono registrati presso gli uffici del Consolato Generale di Tunisia a Napoli o attraverso la procedura online dedicata.

Un evento di fondamentale importanza per i tunisini che vivono in patria e per coloro che vivono all’estero, chiamati a eleggere il nuovo Presidente della Repubblica tra una rosa di 26 candidati: chi riuscirà ad ottenere il 50% + 1 dei voti sarà eletto alla guida del Palazzo di Cartagine. Diversamente, i due candidati più votati si sfideranno al secondo turno che si terrà entro due settimane dall’annuncio dei risultati finali del primo turno.

Dorra Rafrafi è la presidente dell’ufficio elettorale, prima donna a ricoprire questo ruolo nella provincia di Salerno. Mediatrice culturale ed interprete, vive a Battipaglia dal 2014 ed è membro della rete del CoNNGI – Coordinamento Nazionale Nuove Generazioni Italiane.

«Sono stata selezionata dall’ISIE che ha valutato, dopo diversi colloqui, la mia esperienza professionale e interculturale – spiega Dorra Rafrafi – Hanno verificato che non avessi mai avuto legami con partiti politici in Tunisia e che sono ben integrata nel tessuto sociale della comunità locale».

Dorra è una voce del dialogo e ha fatto domanda come responsabile di seggio con il desiderio di contribuire al cambiamento del suo paese natale: un’eccezione tra i 22 paesi
del mondo arabo, che ha saputo compiere, dopo la rivoluzione del 2011, la più veloce costruzione della democrazia nella storia della democrazia.

Dorra ha fatto un grande lavoro di mobilitazione: «Come rappresentante della Tunisia, il mio messaggio a tutte le tunisine e i tunisini con diritto di voto, è quello di andare a votare, di esercitare il proprio diritto e di adempiere al proprio dovere. Votare è il primo atto di partecipazione alla vita democratica, votare è scegliere, esprimere la propria opinione, partecipare alle decisioni. E chi più di noi, ricordando la nostra storia recente, può comprenderne l’importanza?!».

Le informazioni per raggiungere i seggi e le modalità di voto sono disponibili sul sito www.isie.tn e sulla pagina Facebook ISIE Italie.