Il consiglio comunale ha approvato l’atto di indirizzo per la ricapitalizzazione di Alba. Un milione e mezzo per evitare lo scioglimento della società in house. E sul bilancio di previsione, l’opposizione “sparisce”. Votano contrariamente solo Baldi, Bovi e Mirra: gli altri consiglieri escono dall’aula.

Alba sarà ricapitalizzata. 1,5 milioni di euro saranno immessi nel capitale della società partecipata onde evitare lo scioglimento. La delibera è stata approvata ieri, durante il consiglio comunale che ha visto la presenza di alcuni dipendenti di Alba. E, sempre per quanto riguarda la municipalizzata, l’amministratore Belardo ha temporaneamente sospeso le indennità in seguito alla polemica sollevata dai sindacalisti sugli stipendi “d’oro” di alcuni manager.

Il consiglio comunale, poi, si è espresso anche sul bilancio di previsione. Dopo l’illustrazione esposta dall’assessore Catarozzo, si è proceduto all’approvazione del bilancio. Hanno votato contrariamente solo Alfonso Baldi, Egidio Mirra e Pino Bovi. Tutti gli altri consiglieri d’opposizione non hanno partecipato alla votazione uscendo prima dall’aula consiliare o, come Gerardo Motta, non prendendo parte alla seduta sin dal principio.

Il consigliere Baldi, sul bilancio di previsione, interviene così: “Le risorse economiche messe a disposizione fanno intendere chiaramente che quest’amministrazione è già in campagna elettorale“. Secondo Baldi, l’attenzione alla “viabilità e infrastrutture stradali” è un segnale da parte dell’amministrazione che starebbe già guardando alle prossime elezioni: “I bambini possono stare senza un parco, i cittadini possono anche andare fuori per trovare lavoro, le imprese si devono arrangiare, il turismo ci penserà il prossimo che viene, la casa che state aspettando c’è tempo ma soprattutto, possiamo morire di inquinamento e possiamo subire rapine senza possibilità di prevenzione, però bisogna rifare il manto stradale perché ci si avvicina alla fine del mandato“.

Anche Egidio Mirra, si dice amareggiato per quanto accaduto ieri: “Non ho intenzione di fare polemica ma è la prima volta in tutta la mia esperienza politica che assisto all’assenza di tutta l’opposizione, tranne me, sulla votazione bilancio preventivo (strumento finanziario ma con una valenza politica). Il bilancio è lo strumento con cui la maggioranza finanzia le sue proposta nel triennio, quindi non penso che si possa essere opposizione e condividere il documento di programma della maggioranza. Ma ognuno è libero di fare ciò che ritiene coerente con la sua posizione. Il mio voto contrario che ho motivato in un lungo intervento riafferma la mia ferma opposizione alla giunta Francese. Ormai è una esperienza finita e stiamo già lavorando al l’alternativa”.