Enrico Tucci è il nuovo coordinatore cittadino di Forza Italia a Battipaglia. La nomina è stata ufficializzata dal coordinatore provinciale Enzo Fasano durante la riunione organizzativa tenutasi nella sede salernitana di via dei Principati in vista delle prossime elezioni europee.

Forza Italia, a Battipaglia, ha un nuovo coordinatore. È Enrico Tucci, già amministratore di Alba Nuova nel 2002 e assessore alla polizia municipale quando il sindaco era Alfredo Liguori. Tucci, docente di Economia ed Estimo all’istituto professionale di Battipaglia, ha svolto anche il ruolo di consigliere comunale durante le amministrazioni Liguori e Barlotti, oltre ad aver diretto il consorzio “Viviamo il Tusciano“.

La nomina, ufficializzata venerdì scorso, è avvenuta durante una riunione tenutasi nella sede di Forza Italia a via dei Principati che ha visto partecipare numerosi esponenti del partito in vista delle prossime elezioni europee. Nello stesso giorno, altre due cariche sono state rinnovate: Paolo Polito e Carmine Leo saranno rispettivamente i coordinatori cittadini di Eboli e Siano.

Voglio innanzitutto ringraziare il senatore Enzo Fasano e l’onorevole Gigi Casciello per la fiducia. I consiglieri provinciali Roberto Celano e Giuseppe Ruberto, Fernando Zara per la sua adesione a Forza Italia e i consiglieri comunali del partito Valerio Longo e Gerardo Zaccaria. L’ex assessore Giuseppe Provenza e, ovviamente, Mara Carfagna” ha dichiarato Tucci. E sui progetti futuri parla così: “Voglio iniziare un percorso condiviso e lavorare per la città. Mi piacerebbe coinvolgere tutti i forzisti, anche quelli che si sono allontanati nel corso del tempo, e i volti giovani di questa città. Siamo disposti a dialogare con tutti“.

Dunque, dopo l’uscita di scena da parte di Giuseppe Provenza, sia come assessore che come coordinatore cittadino, Forza Italia comincia a ricomporre i pezzi. In consiglio comunale vanta due consiglieri e con la nomina all’area sociale di Rosaria Caracciuolo è tornata anche in Giunta da qualche mese. Un passo avanti per cercare di migliorare il risultato un po’ deludente delle precedenti elezioni amministrative (poco più di mille voti). E in attesa delle (ormai imminenti) elezioni europee, che come spesso accade stravolgono gli scenari politici, è lecito pensare che la mossa sia stata pensata anche in prospettiva futura.