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Riunione di maggioranza a Eboli. Alle 19 di ieri la maggioranza s’è incontrata a Palazzo di Città per discutere del futuro politico della città. L’ipotesi di un voto a maggio si fa sempre più concreta.

In primavera Eboli potrebbe tornare alle urne. Dopo lo scandalo politico che ha travolto la città lo scorso 9 ottobre, quando Massimo Cariello, sindaco rieletto con un plebiscito, è stato arrestato dalla guardia di Finanza con l’accusa di corruzione e di aver truccato concorsi pubblici, adesso in città si prova a guardare al futuro.

Ieri sera, intorno alle 19, a Palazzo di Città s’è radunata la maggioranza. E l’ipotesi d’un voto a maggio si fa sempre più concreta. La maggioranza si è confrontata sull’inchiesta che vede coinvolto Massimo Cariello, dopo la recente decisione del tribunale del Riesame di confermare gli arresti domiciliari per il sindaco sospeso, e su alcuni errori che l’attuale primo cittadino Facente Funzioni, Luca Sgroia, avrebbe commesso. In particolare, la scelta di chiudere il cimitero e il mercato che, come riporta il quotidiano La Città di Salerno, avrebbe generato malcontento in città. Un sindaco non eletto, e nemmeno candidato al consiglio comunale, che adesso sembrerebbe iniziare a stare stretto alla maggioranza. Nei giorni scorsi sono arrivate le dimissioni della consigliera di maggioranza Lucilla Polito.

E all’ultimo consiglio comunale ci furono già quattro assenze. Indizi che sembrerebbero portare in un’unica direzione: le elezioni in primavera. Sarebbero già pronti gli assessori Fausto Vecchio e Cosimo Pio Di Benedetto, oltre all’attuale vicesindaco Luca Sgroia. Il compito di quest’ultimo sarà traghettare il parlamentino fino a maggio, prima data utile per tornare alle urne. Dopodiché, ad Eboli, comincerà una nuova stagione politica. Un tradimento? «No, piuttosto una presa di coscienza. Sono i giudici a dirlo» fanno sapere dalla maggioranza. Intanto, il gruppo consiliare d’opposizione “Articolo Uno-Città del Sele”, composto da Antonio Conte, Donato Santimone e Camila Di Candia ha chiesto la costituzione come parte civile, da parte dell’Ente, nel processo penale sulla videosorveglianza, previsto il 25 novembre 2020, che vede coinvolto Massimo Cariello.