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Il pranzo col Covid al Comune di Battipaglia, tra la sindaca, i politici e i dipendenti comunali, diventa un caso. I sindacati chiedono il rispetto del protocollo. I funzionari che il Comune venga bonificato, e che i contatti stretti rispettino il protocollo: 10 o 14 giorni a casa.

Il pranzo col Covid, nelle stanze dell’ufficio Tecnico di Battipaglia, diventa un caso. La Uil chiede il rispetto del protocollo in una nota inviata alla sindaca Cecilia Francese, che giovedì scorso, insieme a due politici e altri 8 tra dirigenti e funzionari del Comune, ha preso parte alla tavolata nell’ufficio Tecnico, tra pizze, birre e cicchetti.

pranzo col covid al comune
Giovedì 21 gennaio, pranzo col Covid al Comune di Battipaglia. 8 tra funzionari e dirigenti, la sindaca Cecilia Francese, l’assessore Pietro Cerullo, il presidente del Consiglio Francesco Falcone e un amico d’un dirigente

Undici in totale tra politici e funzionari, e non più dodici. Perché la persona ritratta in foto, sui divanetti, si è scoperto essere un amico d’un dirigente. Il dipendente, risultato positivo al Covid solamente nella giornata di martedì, fino a lunedì è andato regolarmente a lavoro. Ieri, fatta eccezione per uno dei commensali, tutti i partecipanti alla tavolata hanno eseguito il tampone. Esito: negativo. Già da oggi sono tornati tutti a lavoro. Ma tra i “colleghi” c’è chi ha alzato la voce, invocando l’intervento dei sindacati. Il protocollo del Ministero dell’Interno parla chiaro: in caso di contatto stretto con un positivo bisogna rispettare un periodo di quarantena. 14 giorni, o 10 giorni con tampone molecolare, effettuato nel decimo giorno, che dia esito negativo.

PRANZO COL COVID AL COMUNE. INTERVIENE IL SEGRETARIO GENERALE DELLA UIL, DONATO SALVATO

«Ho inviato una nota – commenta Donato Salvato, segretario generale della Uil Fpl in provincia di Salerno – dove raccomando che i casi di contatto stretto con la persona positiva segnalino all’Asl la loro posizione. Ovviamente, spetta all’autorità sanitaria competente provvedere ad attivare i protocolli». Ogni lavoratore, come sancito dalla legge, è obbligato a segnalare eventuali casi di pericolo. «Si ritiene inoltre necessario – si legge nella nota firmata da Salvato – procedere ad uno screening di tamponi del restante personale dell’Ente che anche in modo temporaneo o saltuario ha avuto contato con il lavoratore contagiato. E di procedere a una sanificazione degli ambienti come previsto dalla circolare del Ministero della Salute».

PIOGGIA DI CRITICHE DAL MONDO DELLA POLITICA

Sul fronte politico, piovono critiche da ogni lato all’indirizzo dell’amministrazione Francese. «Mi auguro che la persona contagiata guarisca al più presto – afferma Alfredo Liguorie che non ci siano altri positivi. Non posso fare a meno di esprimere il mio disappunto e constatare come per qualcuno, che pur dovrebbe dare il buon esempio, l’etica sia diventata ormai più un valore da predicare che, invece, da praticare». Al coro s’accodano anche il consigliere comunale Pino Bovi, e il locale partito di Fratelli d’Italia. «Una clamorosa inosservanza di norme anti covid sotto gli occhi di tutti – dice Bovi -. E la toppa è peggio del buco: nessuna scusa, ma solo un tentativo di minimizzare. Abbiamo rinunciato alle tavolate durante le feste natalizie e poi leggiamo di questa consuetudine bisettimanale». «Una pagina davvero triste – si legge in una nota stampa di Fratelli d’Italia – per la città di Battipaglia. Si predica bene e si razzola male. Rassegnate le dimissioni, sarebbe l’unico atto di rispetto verso la città». Maurizio Mirra, candidato a sindaco, rincara la dose. «Sto vivendo sulla mia pelle l’infezione da Covid – afferma – e sono amareggiato dalla leggerezza mostrata da colei che rappresenta la massima autorità sanitaria cittadina, ed è anche un medico. Uno schiaffo alle imprese che devono rispettare i distanziamenti per non incappare in salate multe».