ARTICOLO ESTRATTO DA “LA CITTÀ” 25/06/2019

I primi vagiti di “Alba Nuova” Fernando Zara se li ricorda bene. Fu lui il sindaco tra il 1994 e il 2002, a dare alla luce la società che oggi è finita nell’occhio del ciclone. “Alba”, “Alba Nuova” col nome diverso, è una sua creatura. Una figlia di 21 anni: il suo papà non la riconosce più. «Per colpa dei sindaci, degli amministratori e dei mangiapane a tradimento».

CORREVA L’ANNO 1998…

Nel pieno dell’emergenza rifiuti, creammo la prima società pubblica della provincia. Poi feci un accordo con il presidente regionale Antonio Bassolino e con il sub commissario Giulio Facchi. Alba Nuova doveva essere il punto di riferimento per un comprensorio di 200mila abitanti per la gestione dei rifiuti.

Avremmo escluso mafia e camorra. A Baden-Baden, in Germania, ordinai un impianto di riciclaggio, che nel 2001 doveva essere montato. Poi arrivò Alfredo Liguori e Battipaglia pagò 100mila euro di danni per la mancata istallazione dell’impianto E s’interruppe la funzione pubblica che la città avrebbe avuto nel comprensorio proprio mentre nasceva il Cdr. e proliferavano i privati. Ed oggi regaliamo carta e cartone.

INSOMMA, ZARA NON SI PENTE?

Macché! Fu un’intuizione geniale. Poi l’hanno ridotta al lumicino: è diventata una società senza sviluppo. Così non serve alla città. Alba deve dare prospettive di riciclaggio a freddo, oggi sarebbe un ente di grande sviluppo, e invece l’hanno fatta passare come un ente parassitario.

CHI?

I sindaci e gli amministratori, ma la mia Alba non era questa. Nel 2018, con una delibera d’intenti, m’inchinai a Cecilia Francese proprio per ricordarle che Alba dev’essere altro, ma non possiamo perderla, perché altrimenti non potremmo riproporla più.

C’È CHI LA RITIENE UN CARROZZONE…

Parlano di parassiti per venire i privati.

NON SAREBBE MEGLIO?

Se non sai gestire il pubblico non funziona. Se sai farlo, funziona. Se non si riesce, la colpa è di sindaci e manager.

IN PROVINCIA C’È UNA REALTÀ DI SOCIETÀ PUBBLICHE CHE FUNZIONA?

Il sistema Vincenzo De Luca a Salerno funziona bene, perché le persone che ha immesso nel sistema gestionale sono migliore di lui.

MENTRE ALBA RISCHIA IL DEFAULT…

Se dal 2005 il Comune inizia a non pagare le reversali e se la Francese rottama le vecchie cartelle con i soldi del nuovo contratto di servizio, è naturale. Se l’avessi fatto io, mi avrebbero arrestato il giorno dopo: è induzione al fallimento.

CI SONO TANTI LAVORO CHE ALBA RIFIUTA…

Nessuno dice mai che i dipendenti erano 165 nel 2003 e 110 oggi. Sono 55 in meno. Con tanti invalidi.

E CON GLI STIPENDI D’ORO?

C’è gente che sta in mezzo alla strada a raccogliere i rifiuti: sono gli operai che lavorano e meritano di essere pagati. Quelli non si toccano. Poi ci sono i venditori di acqua minerale, i mangiapane a tradimento: uno scandalo. Una ventina di impiegati che gestisce la società hanno fatto carne di porco. Ci sono persone che io avevo messo a distribuire il latte che oggi si ritrovano a fare i funzionari amministrativi del personale. Per me bastano 7 o 8 amministratori.

E GLI ALTRI?

Mobilità interna: magazzinieri o operai. O a casa!

COME SI ESCE DAL PANTANO?

Gli operai lottino per non far portare i libri al Tribunale, tanto fra un anno e mezzo questa sindaca scomparirà.

E POI?

Divento sindaco. E scelgo un bravo amministratore.

E COSA FARÀ QUEL MANAGER?

Prima parla del contratto di servizio col Comune. Poi lui, non il sindaco, si confronta coi lavoratori.