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Una nuova “Alba” all’orizzonte. La sindaca Cecilia Francese, insieme all’amministratore della società, ing. Palmerino Belardo, ha presentato la seconda vita della partecipata, sommersa dai debiti e a rischio liquidazione fino a qualche anno fa, e oggi pronta per risorgere

«Ora si può». Un concetto a cui la sindaca Cecilia Francese pare profondamente legata, tanto da sottolinearlo in più occasioni durante la conferenza stampa tenutasi quest’oggi, all’interno di Palazzo di città, e incentrata sulla società “Alba“. La partecipata del Comune è infatti pronta per risorgere, dopo anni di oblio e debiti.

«Un risultato straordinario, impensabile rispetto a un paio di anni fa, quando la società chiudeva il bilancio con perdite da un milione di euro» ha affermato Francese in apertura dell’incontro con la stampa. Al suo fianco il vicesindaco Angelo Cappelli, l’assessore al Bilancio e Rendiconto Maria Catarozzo e l’amministratore di “Alba”, ing. Palmerino Belardo.

A qualche settimana dalla chiusura di un bilancio che presenta un utile da 907mila euro, la soddisfazione è tanta per l’Amministrazione comunale: «Ci siamo trovati a un bivio, mettere in liquidazione la società, e non nego che ci abbiamo pensato seriamente, conti alla mano. D’altronde “Alba” non godeva di grande considerazione da parte della cittadinanza, insoddisfatta del servizio reso. Liquidandola avremmo fatto una scelta popolare. Abbiamo invece deciso di rifondarla con una nuova amministrazione che recuperasse la società», spiega la prima cittadina.

Il processo di recupero della società presenta una modalità analoga rispetto alle operazioni di risanamento delle casse comunali, spiega Francese: «Abbiamo affrontato i debiti uno per uno. Ora, così come, dopo aver risanato le casse comunali, si potrà procedere con una programmazione, assunzioni e mutui, così potremo agire anche con “Alba”. Ammodernarla, rinnovare il parco mezzi e accedere alla possibilità di avere un personale giovane».

LE AZIONI DEL PIANO DI RISANAMENTO PROPOSTO

L’amministratore di “Alba”, insediatosi nel 2018, Palmerino Belardo, ha illustrato i dettagli tecnici dell’operazione che vedrà la società risorgere con una nuova vita, a partire dalle azioni del piano di risanamento. Prevista una ricapitalizzazione per un milione e 500mila euro, di cui un quarto già previsto mediante versamento finanziario straordinario.

Il piano prevede anche l’affido alla società del piano di gestione dei parcheggi, la riduzione dei costi di gestione del 4% annuo, oltre che all’abbattimento dei costi del personale. In passato infatti la spesa per i dipendenti di “Alba” ha inciso non poco sulle casse: nel solo 2018 il costo medio del personale è stato pari a 45mila euro.

Si andrebbe ad attuare con questo piano una politica di pensionamenti, riduzione del costo dello straordinario e una tra le seguenti alternative: mancato versamento della 14^ mensilità, abbassamento dei livelli di inquadramento oppure modifica del contratto di lavoro applicato ai lavoratori del comparto igiene ambientale.

GLI OBIETTIVI DELLA “NUOVA” ALBA

Con questa rinascita della società si punta ad offrire, innanzitutto, un servizio di qualità che permetta ai cittadini di dare un senso alle somme elargite in tasse. Si punta anche ad un rinnovo del parco macchine aziendale, ormai obsoleto, un incremento della percentuale di raccolta differenziata, e parallelamente a una maggiore qualità dei rifiuti raccolti.

Impegno anche nel contrasto ai fenomeni di inciviltà che troppo spesso avvengono sul territorio, con spazzatura abbandonata in luoghi non idonei, andando così ad impattare sull’ecosistema. Previsto quindi un potenziamento della videosorveglianza. L’amministratore della società, durante la conferenza in merito a tale punto, ha domandato alla sindaca anche una «gogna mediatica» per gli incivili colti in flagrante.

L’impegno ci sarà anche in ulteriori azioni per il contenimento dei costi di gestione, oltre che a corsi di formazione per il personale e, sempre per gli operai, un turn-over che garantista un necessario ricambio generazionale. Intenzione anche di potenziare comunicazione e trasparenza con i cittadini, magari con una pagina web dedicata.