Il direttore generale della Rai, Alberto Matassino, questa mattina è tornato nella sua città d’origine – Battipaglia – visitando la mostra storica allestita alla scuola “De Amicis” sui moti del 9 aprile 1969. Matassino ha mostrato grande interesse nel ripercorrere la memoria dei cinquant’anni della rivolta che segnò un pezzo importante per quanto riguardo le lotte del lavoro nel sud Italia.

Credo che dobbiamo concentrarci anche sui media storici perché rappresentano un modo di fruizione dell’informazione diversa da quella dei media digitali. I media digitali sono per definizione quelli che informano in maniera istantanea, mentre i media storici consentono un’elaborazione del pensiero che oggi è centrale nella formazione culturale del cittadino” ha parlato così Matassino davanti alle telecamere del Tg3 Campania.

Il direttore della Rai ha sottolineato l’importanza delle teche nel racconto della storia del nostro paese parlando del futuro degli archivi digitali. Successivamente, accompagnato dalla sindaca Cecilia Francese, ha osservato le foto dei reporter che documentarono la rivolta: “Io ero piccolo ma quegli episodi li ricordo ancora con viva memoria e ancora di più perché una delle persone che cadde durante quegli scontri era a me vicina. Credo che il ricordo di quegli episodi sia fondamentale come testimonianza da offrire ai nostri giovani” ha concluso Matassino.

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