Nuova fumata nera al Ministero dello Sviluppo Economico per quanto riguarda la vertenza “Treofan Battipaglia”. All’incontro, tenutosi ieri pomeriggio a Roma, hanno partecipato alcuni esponenti della società indiana che hanno acquistato l’azienda licenziando 80 lavoratori lo scorso 25 gennaio.

Si è svolto ieri, al Ministero dello Sviluppo Economico di Roma, un tavolo riguardante la vertenza “Treofan Battipaglia”. All’incontro erano presenti gli esponenti della società indiana che rilevò l’azienda e una rappresentanza parlamentare del Movimento Cinque Stelle.

“La proprietà indiana non si smentisce, da un lato promette un disimpegno in favore di nuovi imprenditori, dall’altro boicotta questa linea con comportamenti incoerenti” dice la deputata grillina Anna Billotti.

L’accordo preso durante gli scorsi incontri parlava di un contributo statale per la cassa integrazione con la multinazionale indiana Jindal che avrebbe sondato ogni possibile alternativa industriale. “L’advisor – prosegue Billotti – ad oggi ha prodotto solo due offerte a fronte delle centinaia paventate gettando ancora una volta i lavoratori nello sconforto“. Il sospetto è che non si voglia realmente procedere alla reindustrializzazione, considerando le sole due offerte proposte per rilevare lo stabilimento e gli annessi macchinari.

“Un’ipotesi che confermerebbe fino in fondo l’atteggiamento al limite della legalità, se ancora ce ne fosse bisogno. Continuiamo a stare vicino a questi lavoratori – conclude Bilotti – che anche oggi sono venuti numerosi da Salerno per difendere i propri diritti. Siamo sicuri che il governo non cederà di fronte al comportamento ambiguo e in certi frangenti provocatorio della proprietà indiana. Le multinazionali la devono smettere di venire in Italia a fare affari sulla pelle dei cittadini”.

Secondo il vice Capo di Gabinetto del Mise, Giorgio Sorial, invece, ci sarebbe ottimismo: “Ad oggi, è stata completata la fase di analisi e definizione del progetto, ed è iniziata quella di ricerca di aziende potenzialmente interessate, selezionate tra quelle individuate in target nella fase di analisi. La fase di ricerca ha prodotto, al momento, 116 contatti e 2 manifestazioni preliminari d’interesse. Questo lavoro di contatto proseguirà su tutto il bacino dei potenziali interessati. Confermiamo che è stato svolto un lavoro nella giusta direzione di ricerca degli investitori, scaturito anche grazie al lavoro del Governo che introducendo un ammortizzatore finalizzato alla reindustrializzione permette di lavorare nella direzione della salvaguardia dell’attività e dei posti di lavoro.