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Annalisa Spera, segretario politico di Battipaglia Radici e Valori, entra a gamba tesa sulla vicenda Puc: «L’amministrazione dovrebbe rassegnare le dimissioni»

La vicenda riguardante il Puc, la cui delibera d’adozione è stata annullata in autotutela dalla Giunta comunale di Battipaglia, infiamma il dibattito politico in città. A un giorno di distanza dalla conferenza stampa, in cui l’amministrazione darà spiegazioni relativamente alla decisione, interviene attraverso una nota stampa Annalisa Spera, segretario politico di Battipaglia Radici e Valori.

«La vicenda del Puc dovrebbe portare l’amministrazione Francese a rassegnare le dimissioni in uno scatto di orgoglio e le opposizioni a chiederle a gran voce». Esordisce così Spera nel comunicato, proseguendo: «La vicenda che si è consumata in meno di 120 giorni a Palazzo di Città ha davvero dell’incredibile. Una manovra che se non fosse, come noi riteniamo, studiata a tavolino, sarebbe davvero una bocciatura dell’attività amministrativa della sindaca Francese».

La nota continua: «Oltre 160 osservazioni tra le quali una fatta dallo stesso ufficio tecnico del comune, il che ha dell’incredibile, poco meno di 20 ricorsi al TAR e in autotutela la giunta decide di annullare lo strumento e iniziare a metterci mano di nuovo. Ma siamo al paradosso: tutto ciò non prima di aver compiuto un vero e proprio assalto alla rappresentatività del consiglio comunale sollevando i consiglieri dall’onere e onore di approvare lo strumento urbanistico che disegna la città con la modifica di 23 articoli dello statuto comunale, non prima di aver portato la città a venire fuori con le 160 e più osservazioni, non prima di dover rimettere mano allo strumento, riaprire i 120 giorni per consentire nuovamente le osservazioni, e portare il nuovo puc all’approvazione di chi non è stato eletto dai cittadini ma nominato dalla Sindaca stessa, qualcuno dei quali non vive nemmeno a Battipaglia: nel frattempo però, solo per chiarirlo alla città, non varranno le norme di salvaguardia che hanno “protetto” il territorio dall’ uso indiscriminato del cemento o da eventuali speculazioni edilizie».

«A noi tutto questo sembra un discorso già scritto: resteremo alla finestra come fatto finora, ascolteremo con attenzione le parole dell’amministrazione nella conferenza stampa in programma per sabato ma siamo altresì convinti che rassegnare le dimissioni e liberare il comune sarebbe un gesto di grossa responsabilità da parte di una amministrazione fallimentare sotto ogni aspetto» conclude Spera.